incontrare... Oggi so che eri e sei, solo un'anima malata di se stesso.
Il fiume
Gl'insuperabili, stanno di
guardia come, monache nere
che arginano severe, il suo
disciplinato andare.
Compagna di pianto, fra piante vai
mezza sommersa, come un'anguilla
che s'è incagliata e persa.
L'anima pescatrice, ti avvince e dice:
"Vai con lui, sistemerà ogni cosa e, la
sua faccia dalle tante braccia
ti donerà al mare"
spicco il volo
Intensa e indòmita questa paura d'amare,
quest'aura candida che i lineamenti sfiora,
e incauti, impenitenti i desideri
impongono ai miei tormenti sfogo.
Testa e fuoco,
arcano impero in gioco,
stonate strofe in volo incrocio.
Chè d'anima io vivo,
per colei cui or scrivo
poso il tocco.
Destino è il mio balocco,
razione impura la paura cela,
a divenir donna, qual pomo d'assaggiare,
come spazio infinito cui confinare
angeli in volo, e lasciarli cantare.
E canto d'amore, canto alla luna,
urla d'un cuore senz'alcuna vergogna,
svelando d'ardori, talora
un velo lieve posa ancora.
Chè d'anima io vivo,
per colei cui or scrivo,
ché d'immenso io ne gioivo
per colei cui già pativo.
Porgo al cielo i miei sospiri,
serbo astuta i miei deliri,
in un secreto mesto pianto
sciolgo il muro mio d'amianto.
Urlando amore al silenzio,
mirando aurore, ora penso
lo spirito va a fuoco,
e spicca il volo,
ancora un poco.
Mariluce Bardi
Ti amo perché hai tirato fuori il meglio di me,
Rendendomi regina anche senza una corona,
Con te so che un sogno non finisce appena mi sveglio,
Ti amo e ti amo ad occhi chiusi perché le cose belle non si vedono con gli occhi ma con l'anima e non fanno troppo rumore perché le cose belle vivono del solo battito di cuore.
Buon San Valentino.
Vincenza Molvetti
Il fiume
Gl'insuperabili, stanno di
guardia come, monache nere
che arginano severe, il suo
disciplinato andare.
Compagna di pianto, fra piante vai
mezza sommersa, come un'anguilla
che s'è incagliata e persa.
L'anima pescatrice, ti avvince e dice:
"Vai con lui, sistemerà ogni cosa e, la
sua faccia dalle tante braccia
ti donerà al mare"
spicco il volo
Intensa e indòmita questa paura d'amare,
quest'aura candida che i lineamenti sfiora,
e incauti, impenitenti i desideri
impongono ai miei tormenti sfogo.
Testa e fuoco,
arcano impero in gioco,
stonate strofe in volo incrocio.
Chè d'anima io vivo,
per colei cui or scrivo
poso il tocco.
Destino è il mio balocco,
razione impura la paura cela,
a divenir donna, qual pomo d'assaggiare,
come spazio infinito cui confinare
angeli in volo, e lasciarli cantare.
E canto d'amore, canto alla luna,
urla d'un cuore senz'alcuna vergogna,
svelando d'ardori, talora
un velo lieve posa ancora.
Chè d'anima io vivo,
per colei cui or scrivo,
ché d'immenso io ne gioivo
per colei cui già pativo.
Porgo al cielo i miei sospiri,
serbo astuta i miei deliri,
in un secreto mesto pianto
sciolgo il muro mio d'amianto.
Urlando amore al silenzio,
mirando aurore, ora penso
lo spirito va a fuoco,
e spicca il volo,
ancora un poco.
Mariluce Bardi
Ti amo perché hai tirato fuori il meglio di me,
Rendendomi regina anche senza una corona,
Con te so che un sogno non finisce appena mi sveglio,
Ti amo e ti amo ad occhi chiusi perché le cose belle non si vedono con gli occhi ma con l'anima e non fanno troppo rumore perché le cose belle vivono del solo battito di cuore.
Buon San Valentino.
Vincenza Molvetti