mente si apre qualcosa che lo crei tu fantasticando.
Mio fratello
Ripercorrendo il sentiero
Che mio fratello morendo
Calpestò
Ricordo il giorno
In cui la mia famiglia la casa abbandonò
Tranne lui
Che da eroe
Per le sue idee
Si sacrificò
ho solo ricordi
Di un passato spezzato
E rimango senza fiato.
Il dolore opprime il mio cuore
È difficile capire tanto orrore.
Trattengo il pianto inutilmente
Ma le lacrime cadono copiosamente.
Urlatelo quel vaffa che avete in gola da tempo, urlatelo quel ti amo che trattenete nel cuore da una vita, urlatelo il vostro disprezzo e il vostro amore, date voce alle emozioni e alla rabbia. Non abbiate mai paura di essere chi siete, di provare quel che provate. Di accettare ed ammettere che tutte queste cose echeggiano dentro di voi. Dentro di voi, come dentro ogni persona che sia umana, regnano sensazioni, emozioni sia positive che negative. Non abbiate paura di ferire con la verità, perché dovete sempre ricordarvi che c'è chi non si è fatto problemi a ferirvi con la bugia. Non abbiate paura di dire no, perché c'è chi vi ha detto sì solo per una propria sporca convenienza. Non abbiate mai paura di soffrire, né di gioire. E se le gioie portano successivamente al dolore o viceversa fa niente, questi processi si chiamano "esperienze di vita". Quella vita è la vostra, quindi sia nel dolore, sia nella gioia, nella rabbia e nell'amore, avete semplicemente vissuto.
Silvia Nelli
Ogni figlio confida pienamente nel proprio genitore. Ogni cuore e scevro da dubbi nel seguire ciecamente chi lo ha generato, ma a quanto vale affidarsi pienamente a chi si ama, se non il rallentare della nostra comprensione?
Pertanto così come il figlio allontanerà lo sguardo dal proprio genitore per osservare con entusiasmo il diversificare della sua via, anche i cuori dovranno imparare a camminare da soli, cercando nelle profondità del loro essere la via. Il piccolo saprà rendere luce ai disegni del grande.
Cleonice Parisi
Mio fratello
Ripercorrendo il sentiero
Che mio fratello morendo
Calpestò
Ricordo il giorno
In cui la mia famiglia la casa abbandonò
Tranne lui
Che da eroe
Per le sue idee
Si sacrificò
ho solo ricordi
Di un passato spezzato
E rimango senza fiato.
Il dolore opprime il mio cuore
È difficile capire tanto orrore.
Trattengo il pianto inutilmente
Ma le lacrime cadono copiosamente.
Urlatelo quel vaffa che avete in gola da tempo, urlatelo quel ti amo che trattenete nel cuore da una vita, urlatelo il vostro disprezzo e il vostro amore, date voce alle emozioni e alla rabbia. Non abbiate mai paura di essere chi siete, di provare quel che provate. Di accettare ed ammettere che tutte queste cose echeggiano dentro di voi. Dentro di voi, come dentro ogni persona che sia umana, regnano sensazioni, emozioni sia positive che negative. Non abbiate paura di ferire con la verità, perché dovete sempre ricordarvi che c'è chi non si è fatto problemi a ferirvi con la bugia. Non abbiate paura di dire no, perché c'è chi vi ha detto sì solo per una propria sporca convenienza. Non abbiate mai paura di soffrire, né di gioire. E se le gioie portano successivamente al dolore o viceversa fa niente, questi processi si chiamano "esperienze di vita". Quella vita è la vostra, quindi sia nel dolore, sia nella gioia, nella rabbia e nell'amore, avete semplicemente vissuto.
Silvia Nelli
Ogni figlio confida pienamente nel proprio genitore. Ogni cuore e scevro da dubbi nel seguire ciecamente chi lo ha generato, ma a quanto vale affidarsi pienamente a chi si ama, se non il rallentare della nostra comprensione?
Pertanto così come il figlio allontanerà lo sguardo dal proprio genitore per osservare con entusiasmo il diversificare della sua via, anche i cuori dovranno imparare a camminare da soli, cercando nelle profondità del loro essere la via. Il piccolo saprà rendere luce ai disegni del grande.
Cleonice Parisi