ricca di salute. Che sia per tutti un anno ricco solo di cose belle.
Ci saranno momenti che ti ritroverai solo e la melanconia ti farà versare una lacrima.
Ci saranno momenti in cui sentirai la voglia d'un abbraccio, di una parola carina di conforto. Perché la tristezza che hai nel cuore è più devastante di mille schiaffi in faccia.
La religione che piace a Dio
Non sapete il digiuno che preferisco?
Desistere dalle inique trame,
sciogliere i vincoli del giogo, mandare liberi gli oppressi,
spezzare ogni giogo,
dividere il tuo pane con l'affamato,
ospitare il misero senza ricovero,
vedere uno ignudo e vestirlo,
e non sottrarsi davanti al tuo fratello bisognoso.
Allora la tua luce spunterà come l'aurora
e le tue ferite ben presto guariranno,
la tua giustizia ti camminerà davanti
e dietro a te la gloria del Signore.
Isaia (Dalla Bibbia)
Strano
Strano,
lo schermo è come un bambino,
non so se dorme o mi ascolta;
mi alzo per bere qualcosa;
il bagno,
un po' di frescura,
rubinetto;
il telefono tace;
notte fonda;
non finisce mai;
e tu dove sei finita,
dove sei andata.
Le ore passano lente
E pigre,
un ora mi sembra,
un eternità;
notte interminabile.
Stefano Medel
Ci saranno momenti che ti ritroverai solo e la melanconia ti farà versare una lacrima.
Ci saranno momenti in cui sentirai la voglia d'un abbraccio, di una parola carina di conforto. Perché la tristezza che hai nel cuore è più devastante di mille schiaffi in faccia.
La religione che piace a Dio
Non sapete il digiuno che preferisco?
Desistere dalle inique trame,
sciogliere i vincoli del giogo, mandare liberi gli oppressi,
spezzare ogni giogo,
dividere il tuo pane con l'affamato,
ospitare il misero senza ricovero,
vedere uno ignudo e vestirlo,
e non sottrarsi davanti al tuo fratello bisognoso.
Allora la tua luce spunterà come l'aurora
e le tue ferite ben presto guariranno,
la tua giustizia ti camminerà davanti
e dietro a te la gloria del Signore.
Isaia (Dalla Bibbia)
Strano
Strano,
lo schermo è come un bambino,
non so se dorme o mi ascolta;
mi alzo per bere qualcosa;
il bagno,
un po' di frescura,
rubinetto;
il telefono tace;
notte fonda;
non finisce mai;
e tu dove sei finita,
dove sei andata.
Le ore passano lente
E pigre,
un ora mi sembra,
un eternità;
notte interminabile.
Stefano Medel