riflessione, della meditazione, ne ricolloca il fulcro nell'orizzonte interiore. Ed è esattamente così che, per un breve intervallo, anche l'uomo ritorna migliore.
La primavera stagione d'amori
dove tutto è più vivo
e persino i colori
diventano accesi
con la luce del sole
che scalda e toglie i tremori
dell inverno passato
anche da un cuor che
è stato spezzato!
Primavera
Saprò dal profumo del glicine,
dal mio prato fiorito,
da quel cielo di un blu infinito
che l'inverno è passato,
dalle rondini in volo,
ma chi dividerà la mia gioia
a chi aprirò il mio cuore,
se ora sono da solo.
Guardo dalla finestra,
saluto con la mano,
ma la gente passa e non resta,
le parole non si dicono più,
neppure gli occhi s'incontrano,
tutto è accelerato,
ed è inutile se l'inverno è passato...
rimane freddo il mio cuore,
un altro anno in fretta se ne è andato.
Anna De Santis
Tu al collo porti una collana,
io al collo porto una catena.
Il tuo corpo indossa abiti di firma,
io porto addosso quattro stracci da mercato.
Il tuo viso ha la cura dei massaggi,
il mio i segni degli schiaffi.
Le tue mani si coprono con guanti in pelle,
le mie mani sono coperte da calli.
I tuoi occhi si illuminano di gioia,
i miei occhi stanno spenti in basso.
Tu siedi nei consigli di amministrazione
io siedo sui gradini della stazione.
Al tuo dito c'è un anello,
al mio dito tutto ciò "che mi son legato al...".
Saremo per forza di fronte
prima o poi,
e non da amici,
il giorno della scesa in piazza.
Ed alla fine,
al collo non avrai più la collana,
ma la mia catena,
avrai ancora i tuoi abiti di firma,
ma solo perché a noi non interessano,
te li lasceremo.
Sarai sdraiato,
ti chiuderanno gli occhi,
mani di prete,
la pietà che non si nega,
che la chiesa non nega.
Avrai ancora gli anelli al dito,
ma se qualcuno te lo taglierà,
il dito,
faremo finta di non vedere,
sapremo che lo fa per rabbia
non perché sia ladro,
del resto tu non soffrirai più,
ammesso che abbia mai sofferto.
Io in un angolo della piazza,
in disparte,
guarderò il mio dito
e finalmente scioglierò
tutti i soprusi che a lui mi ero legato.
Alexandre Cuissardes
La primavera stagione d'amori
dove tutto è più vivo
e persino i colori
diventano accesi
con la luce del sole
che scalda e toglie i tremori
dell inverno passato
anche da un cuor che
è stato spezzato!
Primavera
Saprò dal profumo del glicine,
dal mio prato fiorito,
da quel cielo di un blu infinito
che l'inverno è passato,
dalle rondini in volo,
ma chi dividerà la mia gioia
a chi aprirò il mio cuore,
se ora sono da solo.
Guardo dalla finestra,
saluto con la mano,
ma la gente passa e non resta,
le parole non si dicono più,
neppure gli occhi s'incontrano,
tutto è accelerato,
ed è inutile se l'inverno è passato...
rimane freddo il mio cuore,
un altro anno in fretta se ne è andato.
Anna De Santis
Tu al collo porti una collana,
io al collo porto una catena.
Il tuo corpo indossa abiti di firma,
io porto addosso quattro stracci da mercato.
Il tuo viso ha la cura dei massaggi,
il mio i segni degli schiaffi.
Le tue mani si coprono con guanti in pelle,
le mie mani sono coperte da calli.
I tuoi occhi si illuminano di gioia,
i miei occhi stanno spenti in basso.
Tu siedi nei consigli di amministrazione
io siedo sui gradini della stazione.
Al tuo dito c'è un anello,
al mio dito tutto ciò "che mi son legato al...".
Saremo per forza di fronte
prima o poi,
e non da amici,
il giorno della scesa in piazza.
Ed alla fine,
al collo non avrai più la collana,
ma la mia catena,
avrai ancora i tuoi abiti di firma,
ma solo perché a noi non interessano,
te li lasceremo.
Sarai sdraiato,
ti chiuderanno gli occhi,
mani di prete,
la pietà che non si nega,
che la chiesa non nega.
Avrai ancora gli anelli al dito,
ma se qualcuno te lo taglierà,
il dito,
faremo finta di non vedere,
sapremo che lo fa per rabbia
non perché sia ladro,
del resto tu non soffrirai più,
ammesso che abbia mai sofferto.
Io in un angolo della piazza,
in disparte,
guarderò il mio dito
e finalmente scioglierò
tutti i soprusi che a lui mi ero legato.
Alexandre Cuissardes