rischi. Mi ha anche insegnato che la vita è così bella che non bisogna mai rinunciare.
Tremo, ripeto, insicuro, balbetto
E s'avvicina il buio, il buio azzurro.
L'alba è un tramonto, l'alba è un tramonto.
Tremo, ripeto, insicuro, balbetto.
Devo fuggire presto e andare al sonno,
al mio riparo, prossimo il momento,
estremamente prossimo, il momento.
Un primo raggio di tenebra bionda
è notte, è notte, è notte, e no, non sono
insonne, insonne, io, non sono insonne,
ho il corpo d'un umano, ma mi sento
avere come l'anima d'un gufo.
Dovevo fare una scelta e così mi affidai ad una moneta. Dentro di me sapevo quello che realmente volevo ma ero indeciso, avevo paura. Alla fine decisi ugualmente di lanciarla, mi preparai. Tremavo perché ciò che scaturiva doveva essere la mia scelta. La mano sudava, il cuore batteva. Per la strada non passava nessuno, ero io stesso il giudice, l'arbitro che doveva verificare la correttezza... sceglierò ciò che esce... ma all'improvviso, quando ero quasi pronto mi si avvicina un bambino malconcio, sporco, denutrito ma con un sorriso meraviglioso. Lui non mi chiese nulla mi guardava. Non aveva scelto, lo aveva fatto qualcuno al suo posto ed ora stava cosi a pagarne le conseguenze. Smisi di sudare, aprii la mia mano e diedi a lui quella moneta. O testa o croce, quella era la miglior scelta che potevo fare.
Domenico Torelli
Che cosa stiamo cercando?
Sono, questi, solamente anni di prova
o già viviamo in una stesura definitiva?
Forse solamente la nostra lentezza,
il nostro ostinato attendere
ci consente di assaggiare entrambe le cose:
ciò che è e ciò che potrebbe essere.
Siamo avvoltolati in noi stessi,
attenti agli sprechi... passo dopo passo.
Curandoci solo di non imboccare vicoli ciechi,
strade senza ritorno.
Un'altra volta ancora ritrovandoci qui,
al punto in cui siamo.
Al punto da cui stiamo rifuggendo...
Dimitri De Nardin
Tremo, ripeto, insicuro, balbetto
E s'avvicina il buio, il buio azzurro.
L'alba è un tramonto, l'alba è un tramonto.
Tremo, ripeto, insicuro, balbetto.
Devo fuggire presto e andare al sonno,
al mio riparo, prossimo il momento,
estremamente prossimo, il momento.
Un primo raggio di tenebra bionda
è notte, è notte, è notte, e no, non sono
insonne, insonne, io, non sono insonne,
ho il corpo d'un umano, ma mi sento
avere come l'anima d'un gufo.
Dovevo fare una scelta e così mi affidai ad una moneta. Dentro di me sapevo quello che realmente volevo ma ero indeciso, avevo paura. Alla fine decisi ugualmente di lanciarla, mi preparai. Tremavo perché ciò che scaturiva doveva essere la mia scelta. La mano sudava, il cuore batteva. Per la strada non passava nessuno, ero io stesso il giudice, l'arbitro che doveva verificare la correttezza... sceglierò ciò che esce... ma all'improvviso, quando ero quasi pronto mi si avvicina un bambino malconcio, sporco, denutrito ma con un sorriso meraviglioso. Lui non mi chiese nulla mi guardava. Non aveva scelto, lo aveva fatto qualcuno al suo posto ed ora stava cosi a pagarne le conseguenze. Smisi di sudare, aprii la mia mano e diedi a lui quella moneta. O testa o croce, quella era la miglior scelta che potevo fare.
Domenico Torelli
Che cosa stiamo cercando?
Sono, questi, solamente anni di prova
o già viviamo in una stesura definitiva?
Forse solamente la nostra lentezza,
il nostro ostinato attendere
ci consente di assaggiare entrambe le cose:
ciò che è e ciò che potrebbe essere.
Siamo avvoltolati in noi stessi,
attenti agli sprechi... passo dopo passo.
Curandoci solo di non imboccare vicoli ciechi,
strade senza ritorno.
Un'altra volta ancora ritrovandoci qui,
al punto in cui siamo.
Al punto da cui stiamo rifuggendo...
Dimitri De Nardin