però ora mi aspetto che nessuno sia così arrogante di pensare di poterle dare a me.
Si sparlano, si deridono, si buttano fango gli uni gli altri, però si fanno i selfie, si scambiano inviti a nozze, pranzi e cene, escono insieme e sono amici su Facebook.
Vi prego, almeno con me siate sinceri e coerenti, se mi sparlate cancellatemi dai contatti, dimostrerete di avere ancora qualche neurone in buona salute.
Abbiamo sbagliato
Sei un dolce ricordo,
scivolato poi via,
come gocce di pioggia,
sotto il mio portone,
mentre ti dicevo addio.
È una storia finita
ma tu sai nella vita,
non si può dire mai...
Ti ho incontrato per strada,
quanto tempo è passato,
Il mio sguardo nel tuo,
il tuo odore non ho mai scordato.
Un abbraccio per provare
che non era amore
quel che sentivo.
Io speravo...
Sotto il mio portone,
un momento è bastato,
carezzandomi il viso
di pioggia bagnato
mi hai detto: troppo tardi...
abbiamo sbagliato.
Anna De Santis
Box Office
Livia, sono gli occhi tuoi pieni che mi hanno folgorato un pomeriggio andato al cimitero del Verano. Si passeggiava, io scelsi quel luogo singolare per chiederti in sposa - ti ricordi?
Sì, lo so, ti ricordi. Gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sapevano, non sanno e non sapranno, non hanno idea. Non hanno idea delle malefatte che il potere deve commettere per assicurare il benessere e lo sviluppo del Paese. Per troppi anni il potere sono stato io. La mostruosa, inconfessabile contraddizione: perpetuare il male per garantire il bene. La contraddizione mostruosa che fa di me un uomo cinico e indecifrabile anche per te, gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sanno la responsabilità. La responsabilità diretta o indiretta per tutte le stragi avvenute in Italia dal 1969 al 1984, e che hanno avuto per la precisione 236 morti e 817 feriti. A tutti i familiari delle vittime io dico: sì, confesso. Confesso: è stata anche per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa. Questo dico anche se non serve. Lo stragismo per destabilizzare il Paese, provocare terrore, per isolare le parti politiche estreme e rafforzare i partiti di Centro come la Democrazia Cristiana l'hanno definita "Strategia della Tensione" - sarebbe più corretto dire "Strategia della Sopravvivenza". Roberto, Michele, Giorgio, Carlo Alberto, Giovanni, Mino, il caro Aldo, per vocazione o per necessità ma tutti irriducibili amanti della verità. Tutte bombe pronte ad esplodere che sono state disinnescate col silenzio finale. Tutti a pensare che la verità sia una cosa giusta, e invece è la fine del mondo, e noi non possiamo consentire la fine del mondo in nome di una cosa giusta. Abbiamo un mandato, noi. Un mandato divino. Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il bene. Questo Dio lo sa, e lo so anch'io.
Si sparlano, si deridono, si buttano fango gli uni gli altri, però si fanno i selfie, si scambiano inviti a nozze, pranzi e cene, escono insieme e sono amici su Facebook.
Vi prego, almeno con me siate sinceri e coerenti, se mi sparlate cancellatemi dai contatti, dimostrerete di avere ancora qualche neurone in buona salute.
Abbiamo sbagliato
Sei un dolce ricordo,
scivolato poi via,
come gocce di pioggia,
sotto il mio portone,
mentre ti dicevo addio.
È una storia finita
ma tu sai nella vita,
non si può dire mai...
Ti ho incontrato per strada,
quanto tempo è passato,
Il mio sguardo nel tuo,
il tuo odore non ho mai scordato.
Un abbraccio per provare
che non era amore
quel che sentivo.
Io speravo...
Sotto il mio portone,
un momento è bastato,
carezzandomi il viso
di pioggia bagnato
mi hai detto: troppo tardi...
abbiamo sbagliato.
Anna De Santis
Box Office
Livia, sono gli occhi tuoi pieni che mi hanno folgorato un pomeriggio andato al cimitero del Verano. Si passeggiava, io scelsi quel luogo singolare per chiederti in sposa - ti ricordi?
Sì, lo so, ti ricordi. Gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sapevano, non sanno e non sapranno, non hanno idea. Non hanno idea delle malefatte che il potere deve commettere per assicurare il benessere e lo sviluppo del Paese. Per troppi anni il potere sono stato io. La mostruosa, inconfessabile contraddizione: perpetuare il male per garantire il bene. La contraddizione mostruosa che fa di me un uomo cinico e indecifrabile anche per te, gli occhi tuoi pieni e puliti e incantati non sanno la responsabilità. La responsabilità diretta o indiretta per tutte le stragi avvenute in Italia dal 1969 al 1984, e che hanno avuto per la precisione 236 morti e 817 feriti. A tutti i familiari delle vittime io dico: sì, confesso. Confesso: è stata anche per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa. Questo dico anche se non serve. Lo stragismo per destabilizzare il Paese, provocare terrore, per isolare le parti politiche estreme e rafforzare i partiti di Centro come la Democrazia Cristiana l'hanno definita "Strategia della Tensione" - sarebbe più corretto dire "Strategia della Sopravvivenza". Roberto, Michele, Giorgio, Carlo Alberto, Giovanni, Mino, il caro Aldo, per vocazione o per necessità ma tutti irriducibili amanti della verità. Tutte bombe pronte ad esplodere che sono state disinnescate col silenzio finale. Tutti a pensare che la verità sia una cosa giusta, e invece è la fine del mondo, e noi non possiamo consentire la fine del mondo in nome di una cosa giusta. Abbiamo un mandato, noi. Un mandato divino. Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il bene. Questo Dio lo sa, e lo so anch'io.