sogni, quei sogni proibiti, che non hai mai voluto vivere, abbi almeno il coraggio di ricordarli per non dimenticarli per sempre.
Mattinata presto
Mattinata presto,
occhi pesanti,
gonfi di Morfeo,
pieni di sonno,
sbadiglio,
silenzio lunare,
non si sente un anima,
dormienti,
e naufrago,
in questo
inumana quiete,
perfetto nulla,
carico di attesa
del giorno,
che arriva,
che nasce,
adesso.
Il vecchio
Un vecchio seduto, con la sua solitudine,
le spalle ricurve, lo sguardo ormai assente
e tutto si sente il peso degli anni.
Aspetta qualcuno.
Il tempo nemico, ha affannato il respiro,
ha spento il sorriso, è un uomo smarrito,
tutt'intorno silenzio... non può più sentire.
Ad un tratto qualcuno, gli tende la mano,
c'è un bimbo.
La palla, il rosso capello,
e tira il suo ombrello,
negli occhi ormai stanchi ricordi lontani,
un vecchio carillon, il suo suono è magia,
e foto sbiadite, un mondo di fate
le favole... non sono ancora finite.
Anna De Santis
Lei fu la pioggia
improvvisa
che pervade goccia dopo goccia
il corpo,
lei fu quell'onda
che travolge il tuo cammino.
I suoi occhi
color muschio
incantarono la mia anima
e la sua voce
penetrante
calamitava
i miei passi,
come uno schiavo
ubbidivo al suo amore!
Lei fu
ciò che io desideravo
ma non conoscevo,
ed io come nave alla deriva
approdai nella sua vita.
Claudio Visconti De Padua
Mattinata presto
Mattinata presto,
occhi pesanti,
gonfi di Morfeo,
pieni di sonno,
sbadiglio,
silenzio lunare,
non si sente un anima,
dormienti,
e naufrago,
in questo
inumana quiete,
perfetto nulla,
carico di attesa
del giorno,
che arriva,
che nasce,
adesso.
Il vecchio
Un vecchio seduto, con la sua solitudine,
le spalle ricurve, lo sguardo ormai assente
e tutto si sente il peso degli anni.
Aspetta qualcuno.
Il tempo nemico, ha affannato il respiro,
ha spento il sorriso, è un uomo smarrito,
tutt'intorno silenzio... non può più sentire.
Ad un tratto qualcuno, gli tende la mano,
c'è un bimbo.
La palla, il rosso capello,
e tira il suo ombrello,
negli occhi ormai stanchi ricordi lontani,
un vecchio carillon, il suo suono è magia,
e foto sbiadite, un mondo di fate
le favole... non sono ancora finite.
Anna De Santis
Lei fu la pioggia
improvvisa
che pervade goccia dopo goccia
il corpo,
lei fu quell'onda
che travolge il tuo cammino.
I suoi occhi
color muschio
incantarono la mia anima
e la sua voce
penetrante
calamitava
i miei passi,
come uno schiavo
ubbidivo al suo amore!
Lei fu
ciò che io desideravo
ma non conoscevo,
ed io come nave alla deriva
approdai nella sua vita.
Claudio Visconti De Padua