tua assenza. Perdonami, non ho voluto ascoltarti e per questo non mi potrò mai perdonare. Ti amo tanto, tuo figlio.
Rime per un gatto
Occhi brillanti, occhi rotondi
qual è il mistero che nascondi?
Gatto pazzerello dal pelo lucente
che cosa ti passa per la mente?
Ore, ad osservar da una finestra
la vita che ogni giorno l'attraversa.
Sempre vispo, sempre attento
ad ogni piccolo movimento.
Chissà, cosa riesci a coglier tu,
che oramai io non scorgo più?
Dietro al tuo sguardo meravigliato
c'è la magia di tutto il creato.
Io non ho mai veduto città che non desideri la rovina della città vicina: niuna famiglia che non voglia sterminare qualche altra famiglia. Per tutto i deboli hanno in esecrazione i potenti, innanzi ai quali s'avviliscono, e i potenti trattano quelli come le pecore, di cui si vende la lana e la carne. Un milione d'assassini arruolati, corre da una parte all'altra dell'Europa, esercitando l'omicidio e la ruberia con disciplina, per guadagnare il pane, perché non hanno più onesto mestiere; e nelle città che sembrano goder la pace, e dove fioriscono l'arti, gli uomini son divorati da più gare, più pensieri, e più inquietudini, che una città assediata non prova fiamme; le tristezze secrete sono ancor più crudeli che le miserie pubbliche.
Voltaire (François Marie Arouet)
Ma dove sono finiti gli uomini?
Quelli su cui poter contare, nell'amore e nel dolore,
quelli che sono anche capaci di piangere,
perché piangere non è sinonimo di debolezza, ma di grande sensibilità.
gli uomini in grado di corteggiare,
di regalarti un fiore quando meno te lo aspetti,
a prenderti per mano,
per portarti in riva al mare per ammirare un tramonto,
gli uomini pronti ad abbracciarti,
a stringerti forte a sé, nei momenti in cui il dolore ti devasta,
gli uomini pronti a farti ritornare il sorriso,
semplicemente con una carezza,
a stringerti forte la mano,
per farti sentire che lui c'è e ci sarà sempre per te.
ma forse non ci sono perché sono scomparse anche le vere donne,
al loro posto ci sono delle comparse,
che cercano di imitare altre comparse,
quando in realtà sono solo le ombre di se stesse.
Angela Corda
Rime per un gatto
Occhi brillanti, occhi rotondi
qual è il mistero che nascondi?
Gatto pazzerello dal pelo lucente
che cosa ti passa per la mente?
Ore, ad osservar da una finestra
la vita che ogni giorno l'attraversa.
Sempre vispo, sempre attento
ad ogni piccolo movimento.
Chissà, cosa riesci a coglier tu,
che oramai io non scorgo più?
Dietro al tuo sguardo meravigliato
c'è la magia di tutto il creato.
Io non ho mai veduto città che non desideri la rovina della città vicina: niuna famiglia che non voglia sterminare qualche altra famiglia. Per tutto i deboli hanno in esecrazione i potenti, innanzi ai quali s'avviliscono, e i potenti trattano quelli come le pecore, di cui si vende la lana e la carne. Un milione d'assassini arruolati, corre da una parte all'altra dell'Europa, esercitando l'omicidio e la ruberia con disciplina, per guadagnare il pane, perché non hanno più onesto mestiere; e nelle città che sembrano goder la pace, e dove fioriscono l'arti, gli uomini son divorati da più gare, più pensieri, e più inquietudini, che una città assediata non prova fiamme; le tristezze secrete sono ancor più crudeli che le miserie pubbliche.
Voltaire (François Marie Arouet)
Ma dove sono finiti gli uomini?
Quelli su cui poter contare, nell'amore e nel dolore,
quelli che sono anche capaci di piangere,
perché piangere non è sinonimo di debolezza, ma di grande sensibilità.
gli uomini in grado di corteggiare,
di regalarti un fiore quando meno te lo aspetti,
a prenderti per mano,
per portarti in riva al mare per ammirare un tramonto,
gli uomini pronti ad abbracciarti,
a stringerti forte a sé, nei momenti in cui il dolore ti devasta,
gli uomini pronti a farti ritornare il sorriso,
semplicemente con una carezza,
a stringerti forte la mano,
per farti sentire che lui c'è e ci sarà sempre per te.
ma forse non ci sono perché sono scomparse anche le vere donne,
al loro posto ci sono delle comparse,
che cercano di imitare altre comparse,
quando in realtà sono solo le ombre di se stesse.
Angela Corda