ironizzare sulla sanità ormai anch'essa spudoratamente ridott'a business. Propongo un'alternativa: "giudamento d'Ippocrate".
La tua pelle
Una pagina bianca la tua schiena,
si srotola sotto le mie mani,
scrivo sulla tua pelle il mio desiderio,
tu non puoi leggerlo,
aspetti docile i miei baci,
passano da parte a parte la tua pelle,
frecce avvelenate di desiderio.
Ti risvegli, col solo desiderio che ritorni la notte.
E di notte tornerò, ti terrò, ti lascerò, ti amerò.
E di te mai mi sazierò.
There came a Wind like a Bugle -
It quivered through the Grass
And a Green Chill upon the Heat
So ominous did pass
We barred the Windows and the Doors
As from an Emerald Ghost -
The Doom's electric Moccasin
That very instant passed -
On a strange Mob of panting Trees
And Fences fled away
And Rivers where the Houses ran
Those looked that lived - that Day -
The Bell within the steeple wild
The flying tidings told -
How much can come
And much can go,
And yet abide the World!
Emily Dickinson
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l'anima. Impotente ne vivi l'invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire... e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi... poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c'è tristezza, non c'è emozione, c'è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso.... sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!
Mena Lamb
La tua pelle
Una pagina bianca la tua schiena,
si srotola sotto le mie mani,
scrivo sulla tua pelle il mio desiderio,
tu non puoi leggerlo,
aspetti docile i miei baci,
passano da parte a parte la tua pelle,
frecce avvelenate di desiderio.
Ti risvegli, col solo desiderio che ritorni la notte.
E di notte tornerò, ti terrò, ti lascerò, ti amerò.
E di te mai mi sazierò.
There came a Wind like a Bugle -
It quivered through the Grass
And a Green Chill upon the Heat
So ominous did pass
We barred the Windows and the Doors
As from an Emerald Ghost -
The Doom's electric Moccasin
That very instant passed -
On a strange Mob of panting Trees
And Fences fled away
And Rivers where the Houses ran
Those looked that lived - that Day -
The Bell within the steeple wild
The flying tidings told -
How much can come
And much can go,
And yet abide the World!
Emily Dickinson
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l'anima. Impotente ne vivi l'invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire... e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi... poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c'è tristezza, non c'è emozione, c'è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso.... sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!
Mena Lamb