che ti farà star bene, per ogni abbraccio che ti scalderà il cuore... Auguri.
Solitudine
Torno a casa,
solitudine.
Ritorno
dove la falsità
non può entrare,
dove la porta
si chiude
ad ogni aridità,
dove l'amore
non è un'oggetto
ma un sentimento.
Torno a casa,
solitudine...
La foto
Da quando ho visto la tua foto sul giornale,
da quel giorno io non sono più normale.
Ogni notte tu sei dentro ai miei sogni,
che quasi non vorrei più svegliarmi.
Sei dentro ad ogni mia tazzina di caffè...
che a malapena riesco a mandare giù,
sei in ogni donna che incontro per la strada...
in ogni goccia d'inchiostro della mia penna.
Che scorre veloce, su un foglio di carta...
come una tavola da surf, sul mare...
e scorre veloce, mi parla di te,
di ogni tuo piccolo segreto;
di ogni tuo attimo perduto.
Poi d'improvviso io mi rendo conto che
non sarai mai raggiungibile...
strappo quella bella foto sul giornale
ma dai miei sogni sei indelebile...
e non mi resta che continuare a scrivere,
c'è ancora inchiostro nella mia penna a sfera,
è tardi, è sera; prima o poi dovrò smettere...
ma ho paura di dormire.
Non voglio incontrarti se non posso sfiorarti,
a volte il sogno sembra realtà...
ma è solo un attimo di fantasia.
Non voglio incontrarti, almeno stanotte;
ma poi mi rendo conto che,
per rivederti... è l'unica maniera.
CLVII
Non è viuzza che non tiene ammanto
d'uomini in armi assettati di guerra
e lor nefandezza sangue solca terra
e si gareggia chi uccide e quanto.
Mai conosciuto avea sì tanto pianto,
nemmanco visto padre che sotterra
figlio e, con esso, pur suo cuor'interra;
scena straziante ch'induce compianto.
In tale clima di terrore incusso
in nostr'orto a coltivare ortaggi
uomini armati senz'averci escusso,
dopo averci d'ogni bene concusso * derubato
in nostra casa, in funzione d'ostaggi,
ci fucilano a soddisfa d'istinti selvaggi.
Nello Maruca
Solitudine
Torno a casa,
solitudine.
Ritorno
dove la falsità
non può entrare,
dove la porta
si chiude
ad ogni aridità,
dove l'amore
non è un'oggetto
ma un sentimento.
Torno a casa,
solitudine...
La foto
Da quando ho visto la tua foto sul giornale,
da quel giorno io non sono più normale.
Ogni notte tu sei dentro ai miei sogni,
che quasi non vorrei più svegliarmi.
Sei dentro ad ogni mia tazzina di caffè...
che a malapena riesco a mandare giù,
sei in ogni donna che incontro per la strada...
in ogni goccia d'inchiostro della mia penna.
Che scorre veloce, su un foglio di carta...
come una tavola da surf, sul mare...
e scorre veloce, mi parla di te,
di ogni tuo piccolo segreto;
di ogni tuo attimo perduto.
Poi d'improvviso io mi rendo conto che
non sarai mai raggiungibile...
strappo quella bella foto sul giornale
ma dai miei sogni sei indelebile...
e non mi resta che continuare a scrivere,
c'è ancora inchiostro nella mia penna a sfera,
è tardi, è sera; prima o poi dovrò smettere...
ma ho paura di dormire.
Non voglio incontrarti se non posso sfiorarti,
a volte il sogno sembra realtà...
ma è solo un attimo di fantasia.
Non voglio incontrarti, almeno stanotte;
ma poi mi rendo conto che,
per rivederti... è l'unica maniera.
CLVII
Non è viuzza che non tiene ammanto
d'uomini in armi assettati di guerra
e lor nefandezza sangue solca terra
e si gareggia chi uccide e quanto.
Mai conosciuto avea sì tanto pianto,
nemmanco visto padre che sotterra
figlio e, con esso, pur suo cuor'interra;
scena straziante ch'induce compianto.
In tale clima di terrore incusso
in nostr'orto a coltivare ortaggi
uomini armati senz'averci escusso,
dopo averci d'ogni bene concusso * derubato
in nostra casa, in funzione d'ostaggi,
ci fucilano a soddisfa d'istinti selvaggi.
Nello Maruca