nuda, ricettiva a tutte le vibrazioni che solo tu riesci a trasmettermi, senza mediazioni né armature.
Domani
Certe volte vorrei
raggiungere il cielo
Sfiorandolo potrei
vedere posti lontani
che non ho soltanto sentito
Percependo il calore del sole
si può sfuggire
Poi arriverà domani
– mi volterò.
Il kamikaze pentito in parte
Io ero con voi
quando applaudivamo a parole
che si sono rivelate bugie.
Io ero con voi
quando parlavamo
con un plurale imposto da estranei.
Io ero con voi
quando credevamo
che un simbolo avesse un valore.
Io ero con voi
quando soffrivamo
per i compagni che si erano armati,
e persi,
e morti.
Io ero con voi
quando credevamo nel secondo plurale,
nel noi.
Adesso dove sono,
mentre voi continuate ad applaudire,
ad urlare
a pensare di essere insieme,
non per crescere
ma per non sentirvi soli,
per condividere un fallimento
senza rendervene conto,
ad ubriacarvi delle parole al plurale
dette dai terzi di allora,
imbonitori da piazza.
Io sono qui,
vicino a voi,
con un giaccone imbottito,
certo del mio far male
del mio sbagliare mira.
Tanti morti perché alla fine
forse voglio morire in compagnia.
Sono vicino a noi,
come allora,
stavolta per sempre.
Alexandre Cuissardes
Il bacio
Il mio primo bacio
rubato a un adulto
in una stretta via di Milano:
appassionato, fugace ed emozionante
da rigare le mie guance di lacrime calde.
Il mio primo bacio
voluto, desiderato
su una piccola bicicletta in un paesino:
goffo, divertente e segreto come una marachella.
Il mio ultimo bacio
in una casa sconosciuta:
timido e così gustoso
da sentirlo ancora sulle mie dolci labbra...
Laura Eusebio
Domani
Certe volte vorrei
raggiungere il cielo
Sfiorandolo potrei
vedere posti lontani
che non ho soltanto sentito
Percependo il calore del sole
si può sfuggire
Poi arriverà domani
– mi volterò.
Il kamikaze pentito in parte
Io ero con voi
quando applaudivamo a parole
che si sono rivelate bugie.
Io ero con voi
quando parlavamo
con un plurale imposto da estranei.
Io ero con voi
quando credevamo
che un simbolo avesse un valore.
Io ero con voi
quando soffrivamo
per i compagni che si erano armati,
e persi,
e morti.
Io ero con voi
quando credevamo nel secondo plurale,
nel noi.
Adesso dove sono,
mentre voi continuate ad applaudire,
ad urlare
a pensare di essere insieme,
non per crescere
ma per non sentirvi soli,
per condividere un fallimento
senza rendervene conto,
ad ubriacarvi delle parole al plurale
dette dai terzi di allora,
imbonitori da piazza.
Io sono qui,
vicino a voi,
con un giaccone imbottito,
certo del mio far male
del mio sbagliare mira.
Tanti morti perché alla fine
forse voglio morire in compagnia.
Sono vicino a noi,
come allora,
stavolta per sempre.
Alexandre Cuissardes
Il bacio
Il mio primo bacio
rubato a un adulto
in una stretta via di Milano:
appassionato, fugace ed emozionante
da rigare le mie guance di lacrime calde.
Il mio primo bacio
voluto, desiderato
su una piccola bicicletta in un paesino:
goffo, divertente e segreto come una marachella.
Il mio ultimo bacio
in una casa sconosciuta:
timido e così gustoso
da sentirlo ancora sulle mie dolci labbra...
Laura Eusebio