se non vuoi vederli appassire, innaffiali con l'affetto del tuo amore, splenderanno d'amicizia vera.
Buongiorno a tutti!
Buongiorno a chi leggerà.
Buongiorno a chi si fermerà per commentare.
Buongiorno a chi, invece, non interesserà proprio niente, e andrà avanti facendo l'indifferente...
Buongiorno a chi, questo post, piacerà tanto.
Buongiorno chi lascerà d'incanto... insomma, io ti lascerò, ugualmente, un buongiorno speciale, di quelli col sorriso, quasi ribelle ma anche da crepapelle.
In questa epoca in cui ognuno cerca eroi per riemergere da tragitti stagnanti, cercando e desiderando, si può incorrere in un errore. Le maschere che ogni giorno vengono costruite per me, sulla base di quello che non è, non mi rappresentano. Io non sono quello che cercate, non lo sono mai stata, e non posso darvi quello che sperate. Sono l'illusione di un Padre scellerato, che nello sconforto per il figlio che ha mandato, cerca di assegnare un ruolo alla persona sbagliata, dandole forse la colpa per cui il re Davide è sempre stato cantore ipocrita, maschera di rovina e tirannide, offrendo costumi e specchi assurdi, immagini a trabocchetto, codici irragionevoli, mentre la maschera, il messia, l'Altro, che il mondo ingenuamente aspetta, solo per finire nell'ombra di ali nere e ragnatele, come cibo per la razza eletta, ha preferito la strada del dominio nascosto, ingannevole, scettico riguardo al destino intravisto, e io non posso essere quello che egli ha rifiutato. Mentre so che il destino, giusto o sbagliato che sia, è la ruota che porta con sé il tempo del mondo, e di fronte ad essa si possono accumulare montagne di cadaveri, ma non si fermerà, troverà sempre un'altra via, per la direzione inevitabile. Il destino non si può imbrogliare.
Angela Cicolari
D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [...] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati.
Cammini vacillando fino al tavolino da caffè.
Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
O povera coraggiosa piccolina.
È solo allora che piangi.
Chuck Palahniuk
Buongiorno a tutti!
Buongiorno a chi leggerà.
Buongiorno a chi si fermerà per commentare.
Buongiorno a chi, invece, non interesserà proprio niente, e andrà avanti facendo l'indifferente...
Buongiorno a chi, questo post, piacerà tanto.
Buongiorno chi lascerà d'incanto... insomma, io ti lascerò, ugualmente, un buongiorno speciale, di quelli col sorriso, quasi ribelle ma anche da crepapelle.
In questa epoca in cui ognuno cerca eroi per riemergere da tragitti stagnanti, cercando e desiderando, si può incorrere in un errore. Le maschere che ogni giorno vengono costruite per me, sulla base di quello che non è, non mi rappresentano. Io non sono quello che cercate, non lo sono mai stata, e non posso darvi quello che sperate. Sono l'illusione di un Padre scellerato, che nello sconforto per il figlio che ha mandato, cerca di assegnare un ruolo alla persona sbagliata, dandole forse la colpa per cui il re Davide è sempre stato cantore ipocrita, maschera di rovina e tirannide, offrendo costumi e specchi assurdi, immagini a trabocchetto, codici irragionevoli, mentre la maschera, il messia, l'Altro, che il mondo ingenuamente aspetta, solo per finire nell'ombra di ali nere e ragnatele, come cibo per la razza eletta, ha preferito la strada del dominio nascosto, ingannevole, scettico riguardo al destino intravisto, e io non posso essere quello che egli ha rifiutato. Mentre so che il destino, giusto o sbagliato che sia, è la ruota che porta con sé il tempo del mondo, e di fronte ad essa si possono accumulare montagne di cadaveri, ma non si fermerà, troverà sempre un'altra via, per la direzione inevitabile. Il destino non si può imbrogliare.
Angela Cicolari
D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [...] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati.
Cammini vacillando fino al tavolino da caffè.
Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
O povera coraggiosa piccolina.
È solo allora che piangi.
Chuck Palahniuk