cuore, sentire l'amore, volare e toccare il cielo.
Fuggire
Sono rimasta mille volte.
Per mille volte
mi sono detta "Resisti".
Per mille volte
ho raccolto il mio cuore.
Tornare a mille volte fa,
e quella carezza
farla a me stessa,
e quel "Resisti"
ripetermelo solo
per non smettere di fuggire.
Mi hai insegnato che tutto si può fare. Mi hai sorretta quando le mie gambe erano stanche e mi hai insegnato non una, ma mille volte a camminare. Mi hai indicato la strada e sei venuto a prendermi ogni volta che la smarrivo. Mi hai ricondotta a casa tra le tue braccia ogni volta che mi trovavo persa in chissà quale problema o pensiero. Hai alzato le tue braccia in segno di resa di fronte alla mia testardaggine, alla mia voglia di lottare e di andare fino in fondo! Ad ogni costo, anche di rimetterci, per poi abbassarle e dire: "Brava! Ce l'hai fatta". Hai ascoltato poche parole, ma hai comunque saputo capirmi sempre, anche nei silenzi. Odiavi le mie lacrime e ti allontanavi ogni volta che stavano per scendere. Ho pensato fosse disinteresse, ma crescendo ho capito che ti facevano troppo male. Sai babbo, sono poche le certezze nella vita e io ad averti vicino sono fortunata. Ad averti ancora con me, malgrado i problemi e la tua malattia, mi sento fortunata. Ti amo babbo.
Silvia Nelli
Una fortezza
Un bimbo allattato al seno
il tenero abbraccio di una madre al proprio bimbo
la confidenza di un ragazzo, ammalato d'amore, al proprio padre
le chiacchiere tra padre e figlio?
Cosa saranno, ho fatto caso al giorno,
era l'ultimo dell'anno.
La famiglia?
Inespugnabile fortezza che tutti hanno,
ma a cui valore non tutti danno.
Perché i piccoli momenti nelle nostre vite
possono diventare grandi eventi.
Fabio Stancari
Fuggire
Sono rimasta mille volte.
Per mille volte
mi sono detta "Resisti".
Per mille volte
ho raccolto il mio cuore.
Tornare a mille volte fa,
e quella carezza
farla a me stessa,
e quel "Resisti"
ripetermelo solo
per non smettere di fuggire.
Mi hai insegnato che tutto si può fare. Mi hai sorretta quando le mie gambe erano stanche e mi hai insegnato non una, ma mille volte a camminare. Mi hai indicato la strada e sei venuto a prendermi ogni volta che la smarrivo. Mi hai ricondotta a casa tra le tue braccia ogni volta che mi trovavo persa in chissà quale problema o pensiero. Hai alzato le tue braccia in segno di resa di fronte alla mia testardaggine, alla mia voglia di lottare e di andare fino in fondo! Ad ogni costo, anche di rimetterci, per poi abbassarle e dire: "Brava! Ce l'hai fatta". Hai ascoltato poche parole, ma hai comunque saputo capirmi sempre, anche nei silenzi. Odiavi le mie lacrime e ti allontanavi ogni volta che stavano per scendere. Ho pensato fosse disinteresse, ma crescendo ho capito che ti facevano troppo male. Sai babbo, sono poche le certezze nella vita e io ad averti vicino sono fortunata. Ad averti ancora con me, malgrado i problemi e la tua malattia, mi sento fortunata. Ti amo babbo.
Silvia Nelli
Una fortezza
Un bimbo allattato al seno
il tenero abbraccio di una madre al proprio bimbo
la confidenza di un ragazzo, ammalato d'amore, al proprio padre
le chiacchiere tra padre e figlio?
Cosa saranno, ho fatto caso al giorno,
era l'ultimo dell'anno.
La famiglia?
Inespugnabile fortezza che tutti hanno,
ma a cui valore non tutti danno.
Perché i piccoli momenti nelle nostre vite
possono diventare grandi eventi.
Fabio Stancari