di Dio. Entrambi riempiono il cuore d'amore.
Spezzo le catene
che legano
i rimpianti
alla mia mente...
vivo adesso...
sorvolo tutto ciò
che mi fa paura...
avanzo col cuore...
resisto alla solitudine...
alle mancanze...
ai silenzi...
resisto al tempo
che incurante passa...
catturo i sogni
che avvolgono
la mia vita e
dipingo poesie...
con i colori
della mia anima...
... vivo adesso.
Il leone e il topo
Mentre un leone dormiva in un bosco, topi di campagna facevano baldoria. Uno di loro, senza accorgersene, nel correre si buttò su quel corpo sdraiato. Povero disgraziato! Il leone con un rapido balzo lo afferrò, deciso a sbranarlo. Il topo supplicò clemenza: in cambio della libertà, gli sarebbe stato riconoscente per tutta la vita. Il re della foresta scoppiò a ridere e lo lasciò andare.
Passarono pochi giorni ed egli ebbe salva la vita proprio per la riconoscenza del piccolo topo. Cadde, infatti, nella trappola dei cacciatori e fu legato al tronco di un albero. Il topo udì i suoi ruggiti di lamento, accorse in suo aiuto e, da esperto, si mise a rodere la corda. Dopo averlo restituito alla libertà, gli disse: "Tempo fa hai riso di me perché credevi di non poter ricevere la ricompensa del bene che mi hai fatto. Ora sai che anche noi, piccoli e deboli topi, possiamo essere utili ai grandi."
Esopo
Amai
Parlai in silenzio,
urlai senza voce,
presi a pugni
una nuvola,
feci di ogni perla
un sasso
cercai di averti,
ti desiderai,
sciarpa di spine,
fardello inatteso
ti coltivai,
fui giardino,
farfalla di latta,
fui spugna
del dolore,
anfora tracimata
ti amai
come non mai,
ti amo
come non mai...
essenzialmente, troppo.
Franco Vitale
Spezzo le catene
che legano
i rimpianti
alla mia mente...
vivo adesso...
sorvolo tutto ciò
che mi fa paura...
avanzo col cuore...
resisto alla solitudine...
alle mancanze...
ai silenzi...
resisto al tempo
che incurante passa...
catturo i sogni
che avvolgono
la mia vita e
dipingo poesie...
con i colori
della mia anima...
... vivo adesso.
Il leone e il topo
Mentre un leone dormiva in un bosco, topi di campagna facevano baldoria. Uno di loro, senza accorgersene, nel correre si buttò su quel corpo sdraiato. Povero disgraziato! Il leone con un rapido balzo lo afferrò, deciso a sbranarlo. Il topo supplicò clemenza: in cambio della libertà, gli sarebbe stato riconoscente per tutta la vita. Il re della foresta scoppiò a ridere e lo lasciò andare.
Passarono pochi giorni ed egli ebbe salva la vita proprio per la riconoscenza del piccolo topo. Cadde, infatti, nella trappola dei cacciatori e fu legato al tronco di un albero. Il topo udì i suoi ruggiti di lamento, accorse in suo aiuto e, da esperto, si mise a rodere la corda. Dopo averlo restituito alla libertà, gli disse: "Tempo fa hai riso di me perché credevi di non poter ricevere la ricompensa del bene che mi hai fatto. Ora sai che anche noi, piccoli e deboli topi, possiamo essere utili ai grandi."
Esopo
Amai
Parlai in silenzio,
urlai senza voce,
presi a pugni
una nuvola,
feci di ogni perla
un sasso
cercai di averti,
ti desiderai,
sciarpa di spine,
fardello inatteso
ti coltivai,
fui giardino,
farfalla di latta,
fui spugna
del dolore,
anfora tracimata
ti amai
come non mai,
ti amo
come non mai...
essenzialmente, troppo.
Franco Vitale