a sopportare il fatto che tu non mi abbia risposto.
Scosse di vita
Camminavo verso il nulla traghettato nel vuoto, perso negli oscuri meandri di un'inutile vita, sino a quando i miei occhi incrociarono i tuoi. Il cuore dava scosse impercettibili di vita, con il passar dei giorni divennero talmente forti che venne devastato dalla tua esistenza.
La solitudine
Io vengo da un altro mondo, da un altro quartiere, da un'altra solitudine.
Oggi come oggi, mi creo delle scorciatoie. Io non sono più dei vostri.
Aspetto dei mutanti; Biologicamente me la cavo con l'idea che
mi sono fatto della biologia: piscio; eiaculo; piango. Innanzi tutto
noi dobbiamo lavorare le nostre idee come se fossero
dei manufatti.
Io sono pronto a procurarvi gli stampi. Ma...
la solitudine...
Innanzi tutto le lavanderie automatiche, agli angoli delle strade, sono imperturbabili così come il rosso o il verde dei semafori. I poliziotti del detersivo vi indicheranno dove vi sarà possibile lavare ciò che voi credete sia la vostra coscienza e che non è altro che una succursale di quel fascio di nervi che vi serve da cervello. E pertanto...
La solitudine...
La disperazione è una forma superiore di critica. Per ora, noi la chiameremo "felicità", perché le parole che voi adoperate non sono più "parole", ma una specie di condotto attraverso il quale gli analfabeti hanno la coscienza a posto. Ma...
la solitudine...
Del Codice Civile ne parleremo più tardi. Per ora, io vorrei
codificare l'incodificale. Io vorrei misurare il pozzo di
San Patrizio delle vostre democrazie.
Vorrei immergermi nel
vuoto assoluto e divenire il non detto, il non avvenuto, il non vergine per mancanza di lucidità. La lucidità me la tengo
nelle mutande.
Leo Ferré
Prima che sia troppo tardi
Prima di spegnere il sole,
prima di dire addio ad un grande amore,
prima di chiudere una porta,
prima di voltare pagina,
prima di cancellare il sorriso di un figlio,
ricordati che dopo...
busserai mille volte a quella porta
sperando un giorno di trovarla aperta
ma non ci sarà mai più nessuno ad aprirla
e dietro al foro di quella serratura
vedrai solo da lontano
un bimbo che ormai uomo
continua instancabilmente
a tenderti la mano...
ma ora è troppo tardi!
Antonino Gatto
Scosse di vita
Camminavo verso il nulla traghettato nel vuoto, perso negli oscuri meandri di un'inutile vita, sino a quando i miei occhi incrociarono i tuoi. Il cuore dava scosse impercettibili di vita, con il passar dei giorni divennero talmente forti che venne devastato dalla tua esistenza.
La solitudine
Io vengo da un altro mondo, da un altro quartiere, da un'altra solitudine.
Oggi come oggi, mi creo delle scorciatoie. Io non sono più dei vostri.
Aspetto dei mutanti; Biologicamente me la cavo con l'idea che
mi sono fatto della biologia: piscio; eiaculo; piango. Innanzi tutto
noi dobbiamo lavorare le nostre idee come se fossero
dei manufatti.
Io sono pronto a procurarvi gli stampi. Ma...
la solitudine...
Innanzi tutto le lavanderie automatiche, agli angoli delle strade, sono imperturbabili così come il rosso o il verde dei semafori. I poliziotti del detersivo vi indicheranno dove vi sarà possibile lavare ciò che voi credete sia la vostra coscienza e che non è altro che una succursale di quel fascio di nervi che vi serve da cervello. E pertanto...
La solitudine...
La disperazione è una forma superiore di critica. Per ora, noi la chiameremo "felicità", perché le parole che voi adoperate non sono più "parole", ma una specie di condotto attraverso il quale gli analfabeti hanno la coscienza a posto. Ma...
la solitudine...
Del Codice Civile ne parleremo più tardi. Per ora, io vorrei
codificare l'incodificale. Io vorrei misurare il pozzo di
San Patrizio delle vostre democrazie.
Vorrei immergermi nel
vuoto assoluto e divenire il non detto, il non avvenuto, il non vergine per mancanza di lucidità. La lucidità me la tengo
nelle mutande.
Leo Ferré
Prima che sia troppo tardi
Prima di spegnere il sole,
prima di dire addio ad un grande amore,
prima di chiudere una porta,
prima di voltare pagina,
prima di cancellare il sorriso di un figlio,
ricordati che dopo...
busserai mille volte a quella porta
sperando un giorno di trovarla aperta
ma non ci sarà mai più nessuno ad aprirla
e dietro al foro di quella serratura
vedrai solo da lontano
un bimbo che ormai uomo
continua instancabilmente
a tenderti la mano...
ma ora è troppo tardi!
Antonino Gatto