ci puniscono, nei momenti dove arriviamo al limite e loro diventano l'unico modo di prendere una boccata di tranquillità... si rifiutano di scendere.
Amore, ti guardo, e sento questo grande amore infinito che provo per te scorrermi nelle vene come l'acqua del fiume scorre verso una cascata travolgente. Niente può fermarlo, solo la tua presenza può calmare il mio desiderio.
Viviamo di abitudini che spesso, come il ferro, vengono corrose dalla ruggine. "L'abitudine" corrode i nostri sogni e i nostri desideri.
Pensando a te mi basta chiudere gli occhi per ricordare le cose belle che abbiamo fatto insieme, emozioni che riempiono di gioia il mio cuore.
Tu ed io sotto ad un piumone. Ci pensi mai? A sentirci i respiri, il profumo della pelle, i battiti del cuore.
L'amore è bipolare, quando ti lascia solo continui a parlargli.
Con un nuovo autunno i ricordi ci cullano e ci prendono per mano.
Più vado avanti nella conoscenza intima di me stesso, più imparo ad essere indulgente nei confronti degli altri.
Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.
Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un Dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.
Fabrizio De André
Amore, ti guardo, e sento questo grande amore infinito che provo per te scorrermi nelle vene come l'acqua del fiume scorre verso una cascata travolgente. Niente può fermarlo, solo la tua presenza può calmare il mio desiderio.
Viviamo di abitudini che spesso, come il ferro, vengono corrose dalla ruggine. "L'abitudine" corrode i nostri sogni e i nostri desideri.
Pensando a te mi basta chiudere gli occhi per ricordare le cose belle che abbiamo fatto insieme, emozioni che riempiono di gioia il mio cuore.
Tu ed io sotto ad un piumone. Ci pensi mai? A sentirci i respiri, il profumo della pelle, i battiti del cuore.
L'amore è bipolare, quando ti lascia solo continui a parlargli.
Con un nuovo autunno i ricordi ci cullano e ci prendono per mano.
Più vado avanti nella conoscenza intima di me stesso, più imparo ad essere indulgente nei confronti degli altri.
Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.
Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un Dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.
Fabrizio De André