prendevo cura. Un giorno mi venne incontro con un occhio penzolante e privo di forze... lo sdraiai su un tavolo, intervenni sull'occhio fermando l'emorragia e l'infezione e lo bendai. Il gatto guarì. Dopo molto tempo, mio padre mi diede la notizia della sua morte... lo avevano investito dal lato in cui mancava l'occhio. Non potevo credere che non c'era più... dissi a mio padre: "dov'è?"... e sulla strada c'era la macchia... andavo sempre lì... la accarezzavo... dopo un anno... sulla strada... c'era la "macchia".
Il non conforme
Naufrago per amar cio che non è da amare.
Occhi stanchi dalla vita, che occhi sono se sono finiti a 20 anni.
Vita crudele.
Pensieri ossessivi, quelli di colui che non riesce a vivere e conla paura ama, ama con la paura d'essere amato.
Come un deo che soffre ma non pretende amore.
Che uomo è costui, io ho toccato la sua anima.
Bambino a pezzi incantato dall'odio del tutto.
L'essere.
Una lacrima.
Ciro Del Sorbo
Potesse
Potesse entrare la mia anima in te,
farsi sedurre dalle tue parole,
quelle più semplici, quelle che volano
diritte nel cuore, quelle che,
dolci,
aleggiano come aquiloni nel vento;
ed io che ti ascolto vorrei seguirti
in punta di piedi, senza sussulti,
senza farmi sentire, con lo sfiorar
d'un morbido bacio,
come fosse foglia di rosa a fluttuar,
lieve,
sulle tue labbra.
Giancarlo Laghezza
Pensieri
È notte, una fetta di cielo si intravede tra le case,
punti luminosi pulsano brillando
nel sospirare cuori innamorati.
Un filo di fumo da una sigaretta,
una figura nell'oscurità vaga lo sguardo
cercando nel vuoto delle risposte.
Il cuore vuoto, la mente vuota,
nessun desiderio, nessuna speranza,
orme nella sabbia che non sanno dove andare
si perdono nell'infinito.
Voli di gabbiani su un mare piatto e grigio,
onde che si increspano e si rincorrono
sparendo nel nulla.
Il silenzio, il buio, un filo di fumo
e il nulla.
Maria Grazia Redeghieri
Il non conforme
Naufrago per amar cio che non è da amare.
Occhi stanchi dalla vita, che occhi sono se sono finiti a 20 anni.
Vita crudele.
Pensieri ossessivi, quelli di colui che non riesce a vivere e conla paura ama, ama con la paura d'essere amato.
Come un deo che soffre ma non pretende amore.
Che uomo è costui, io ho toccato la sua anima.
Bambino a pezzi incantato dall'odio del tutto.
L'essere.
Una lacrima.
Ciro Del Sorbo
Potesse
Potesse entrare la mia anima in te,
farsi sedurre dalle tue parole,
quelle più semplici, quelle che volano
diritte nel cuore, quelle che,
dolci,
aleggiano come aquiloni nel vento;
ed io che ti ascolto vorrei seguirti
in punta di piedi, senza sussulti,
senza farmi sentire, con lo sfiorar
d'un morbido bacio,
come fosse foglia di rosa a fluttuar,
lieve,
sulle tue labbra.
Giancarlo Laghezza
Pensieri
È notte, una fetta di cielo si intravede tra le case,
punti luminosi pulsano brillando
nel sospirare cuori innamorati.
Un filo di fumo da una sigaretta,
una figura nell'oscurità vaga lo sguardo
cercando nel vuoto delle risposte.
Il cuore vuoto, la mente vuota,
nessun desiderio, nessuna speranza,
orme nella sabbia che non sanno dove andare
si perdono nell'infinito.
Voli di gabbiani su un mare piatto e grigio,
onde che si increspano e si rincorrono
sparendo nel nulla.
Il silenzio, il buio, un filo di fumo
e il nulla.
Maria Grazia Redeghieri