se quella madre e quel padre sono giusto una figura preferisco alla grande due madri o due padri.
Ciò che ci qualifica è solo chi siamo e il nostro atteggiamento, il nostro esempio. Il pettegolezzo è alla base delle menti annoiate da una vita miserabile. La gente si annoia, è insoddisfatta e allora inventa per suscitare un po' di clamore, per una breve parentesi di gloria che in altro modo non saprebbe crearsi. Quando gli argomenti usati contro di te cominceranno a perdere potere, il loro volgare interesse si posterà sul prossimo soggetto.
Lo sguardo del cuore percepisce l'infinito nelle emozioni vere.
Nella voce del silenzio troverai mille risposte.
Chissà
Tra le lacrime
che non riesco a trattenere,
piango perché non so che fare
o perlomeno su quale percorso
mi dovrei orientare
per andare avanti.
Continuo sulla mia strada
come un mulo accecato
dall'amaro destino
con la mia unica fede
a sperare nella luce
alla fine del tunnel,
chissà,
mi continuo a domandare,
se il mio Signore
mi farà mai conoscere
il sentimento divino!
Roberto Pozzi
CLXXXV
L'alma serena sento e rilassata,
il peso da su gli occhi s'è dissolto
e chiedo ora verso mia madre volto:
mortal pallore ancor non t'ha lasciata!?
Mentr'ancor testa tengo qui adagiata
ogni dolo da corpo s'è risolto
che non è membro di doglianza avvolto
e ogni disturbo è sofferenza andata.
Chi, mamma, queste nobili figure
che seguono mio andar sì da vicino?
Da giorni largiscono loro cure
e par tengano a cuore mio destino
e sento che per me pregano il Cielo
come le amate suore del Carmelo.
Nello Maruca
Padre
Ho cercato l'orma di mio padre
a vent'anni, senza rughe,
un fragile sorriso posto
ai margini del viso.
Dalla scatola di latta
le foto bianco e nero sfrangiate
portano miti buoi tra messi raggiate.
Il sole a picco, la luce cruda
le braccia tese nella sfida
il grano, la vite, l'ulivo avito
paesaggi schiusi sull'infinito.
Schegge lunghe una vita
- icone d'un istante -
nelle pose già un gesto distante.
Ora mi chiedo
quali orizzonti scrutino
le iridi grigie
e se il giorno nascente,
- rosa miniato -
possa arrestarsi al fitto lauro
che chiude il giardino.
Mauro Paolocci
Ciò che ci qualifica è solo chi siamo e il nostro atteggiamento, il nostro esempio. Il pettegolezzo è alla base delle menti annoiate da una vita miserabile. La gente si annoia, è insoddisfatta e allora inventa per suscitare un po' di clamore, per una breve parentesi di gloria che in altro modo non saprebbe crearsi. Quando gli argomenti usati contro di te cominceranno a perdere potere, il loro volgare interesse si posterà sul prossimo soggetto.
Lo sguardo del cuore percepisce l'infinito nelle emozioni vere.
Nella voce del silenzio troverai mille risposte.
Chissà
Tra le lacrime
che non riesco a trattenere,
piango perché non so che fare
o perlomeno su quale percorso
mi dovrei orientare
per andare avanti.
Continuo sulla mia strada
come un mulo accecato
dall'amaro destino
con la mia unica fede
a sperare nella luce
alla fine del tunnel,
chissà,
mi continuo a domandare,
se il mio Signore
mi farà mai conoscere
il sentimento divino!
Roberto Pozzi
CLXXXV
L'alma serena sento e rilassata,
il peso da su gli occhi s'è dissolto
e chiedo ora verso mia madre volto:
mortal pallore ancor non t'ha lasciata!?
Mentr'ancor testa tengo qui adagiata
ogni dolo da corpo s'è risolto
che non è membro di doglianza avvolto
e ogni disturbo è sofferenza andata.
Chi, mamma, queste nobili figure
che seguono mio andar sì da vicino?
Da giorni largiscono loro cure
e par tengano a cuore mio destino
e sento che per me pregano il Cielo
come le amate suore del Carmelo.
Nello Maruca
Padre
Ho cercato l'orma di mio padre
a vent'anni, senza rughe,
un fragile sorriso posto
ai margini del viso.
Dalla scatola di latta
le foto bianco e nero sfrangiate
portano miti buoi tra messi raggiate.
Il sole a picco, la luce cruda
le braccia tese nella sfida
il grano, la vite, l'ulivo avito
paesaggi schiusi sull'infinito.
Schegge lunghe una vita
- icone d'un istante -
nelle pose già un gesto distante.
Ora mi chiedo
quali orizzonti scrutino
le iridi grigie
e se il giorno nascente,
- rosa miniato -
possa arrestarsi al fitto lauro
che chiude il giardino.
Mauro Paolocci