visti altri piangere per la paura e non è la stessa cosa, no. Perché quando ti trovi di fronte un bambino che piange per paura e lì che che capisci quanto l'uomo può essere crudele verso i suoi simili e non solo. Ci sono orfani che si addormenteranno senza la ninna nanna perché le loro madri non potranno più cantarla né cullarli. Perché? Perché sono figli della guerra e del femminicidio. Sono figli di nessuno. Non più.
Cala la sera,
rapidamente,
più presto adesso,
e fa già freddo,
non più come prima,
notte di città,
notte metropolitana;
i gatti si rifugiano sotto
le macchine,
si sente freddo,
i ventilatori non servono
più o quasi,
notte gelida,
fresca,
che sa d'autunno,
di vendemmia e di mosto;
la bella stagione è finita ormai,
più o meno,
si raccoglie la legna,
ci si prepara,
all'inverno.
Non aspettare invano ciò che probabilmente mai più ritornerà.
Ho un vago ricordo, quasi quattro anni fa incontrai il destino in una strada buia, ricordo solo che mi persi... lui mi disse: "Cosa ci fai qui? Ti sei persa?", io risposi: "si, mi sono persa, sono scappata da un amore infelice", al che il destino mi rispose "ora alzati e cammina ti condurrò in un sentiero, dove lì troverai una porta che dovrai aprire, perché ella sarà l'apertura di una nuova vita, una vita serena e felice". Io ringraziai, mi rialzai e iniziai a camminare andando alla ricerca della porta... dopo qualche giorno la trovai, la aprii e lì trovai tutto ciò che mi disse lui... e solo oggi ripensando a ieri mi rendo conto che quella porta era la porta del tuo cuore amore mio e tutto questa felicità la dobbiamo al destino, che quel giorno entrò nella mia vita facendomi entrare nella tua... ti amo.
Anonimo
Cala la sera,
rapidamente,
più presto adesso,
e fa già freddo,
non più come prima,
notte di città,
notte metropolitana;
i gatti si rifugiano sotto
le macchine,
si sente freddo,
i ventilatori non servono
più o quasi,
notte gelida,
fresca,
che sa d'autunno,
di vendemmia e di mosto;
la bella stagione è finita ormai,
più o meno,
si raccoglie la legna,
ci si prepara,
all'inverno.
Non aspettare invano ciò che probabilmente mai più ritornerà.
Ho un vago ricordo, quasi quattro anni fa incontrai il destino in una strada buia, ricordo solo che mi persi... lui mi disse: "Cosa ci fai qui? Ti sei persa?", io risposi: "si, mi sono persa, sono scappata da un amore infelice", al che il destino mi rispose "ora alzati e cammina ti condurrò in un sentiero, dove lì troverai una porta che dovrai aprire, perché ella sarà l'apertura di una nuova vita, una vita serena e felice". Io ringraziai, mi rialzai e iniziai a camminare andando alla ricerca della porta... dopo qualche giorno la trovai, la aprii e lì trovai tutto ciò che mi disse lui... e solo oggi ripensando a ieri mi rendo conto che quella porta era la porta del tuo cuore amore mio e tutto questa felicità la dobbiamo al destino, che quel giorno entrò nella mia vita facendomi entrare nella tua... ti amo.
Anonimo