pensiero e quel futuro immaginario a volte fatto anche di insicurezze, di un tempo andato. Ma uno sguardo lento sa capire una parte di noi, che poi ci si nasconde dentro.
Non pretendo mai di essere capito. Del resto anch'io riesco a capirmi a fatica. Vi riesco solo quando abbatto i muri che ho dentro. Quelli che mi dividono dai sogni infranti, dalle ferite mal curate, dalle lacrime trattenute e dalle mie fragilità. Considero quei lati di me armi potentissime. Mostrandole al mondo corri il rischio che siano usate contro di te.
Dicono sia un po' angelo un po' demone: ecco perché si spinge così in profondità... l'amore!
Non ti è servita una chiave per entrare nel mio cuore, ma per uscirne ti servirà una mappa.
Il mio cuore non ha angoli in cui celarsi.
Ciò che lo attraversa scorre via, sentimenti
come sedimenti si perdono da un filtro
insignificanti.
Al suo centro, nel punto profondo
in cui solo può spezzarsi
rimangono sassi
pesanti
e una speranza di ricchezza infinita:
muovo il setaccio scorgendo
il luccichio di una pepita.
Marco Mei
Noi poeti, sovente, non siam noi che scriviamo,
È il vento che fa un fremito correr di ramo in ramo,
È una canzon perduta che pel capo ci frulla,
È l'aroma d'un zingaro, è un'ombra, è tutto, è nulla,
È un lembo della veste di persona sottile,
È la pioggia monotona che scroscia nel cortile,
È la poltrona morbida come sera d'estate,
È il sole che festevole picchia alle vetrate,
È delle cose esterne la varia litania,
Che fa' rider Ariosto e pianger Geremia.
Giuseppe Giacosa
MaRatOna, MAratona
Ariva, co' quell'aria marzolina
sta voja d'avé a còre 'na giornata
A tutta bira, bella matinata
pe' fatte vive la stracittadina
'Sta mitica città oggi è reggina
co' le gambe t'abbraccia, innamorata
cor còre t'accompagna 'na risata
fa' comunella, e te s'avvicina
'Sta Maratona va' a tutta callara
co' l'angeli de pietra a fa' da sfònno
la banda che je sòna 'na fanfara
La solidarietà fa' da padrona
drento st'evento c'ha abbracciato er monno
la voce de lo sport... già s'intòna.
Fiorella Cappelli
Non pretendo mai di essere capito. Del resto anch'io riesco a capirmi a fatica. Vi riesco solo quando abbatto i muri che ho dentro. Quelli che mi dividono dai sogni infranti, dalle ferite mal curate, dalle lacrime trattenute e dalle mie fragilità. Considero quei lati di me armi potentissime. Mostrandole al mondo corri il rischio che siano usate contro di te.
Dicono sia un po' angelo un po' demone: ecco perché si spinge così in profondità... l'amore!
Non ti è servita una chiave per entrare nel mio cuore, ma per uscirne ti servirà una mappa.
Il mio cuore non ha angoli in cui celarsi.
Ciò che lo attraversa scorre via, sentimenti
come sedimenti si perdono da un filtro
insignificanti.
Al suo centro, nel punto profondo
in cui solo può spezzarsi
rimangono sassi
pesanti
e una speranza di ricchezza infinita:
muovo il setaccio scorgendo
il luccichio di una pepita.
Marco Mei
Noi poeti, sovente, non siam noi che scriviamo,
È il vento che fa un fremito correr di ramo in ramo,
È una canzon perduta che pel capo ci frulla,
È l'aroma d'un zingaro, è un'ombra, è tutto, è nulla,
È un lembo della veste di persona sottile,
È la pioggia monotona che scroscia nel cortile,
È la poltrona morbida come sera d'estate,
È il sole che festevole picchia alle vetrate,
È delle cose esterne la varia litania,
Che fa' rider Ariosto e pianger Geremia.
Giuseppe Giacosa
MaRatOna, MAratona
Ariva, co' quell'aria marzolina
sta voja d'avé a còre 'na giornata
A tutta bira, bella matinata
pe' fatte vive la stracittadina
'Sta mitica città oggi è reggina
co' le gambe t'abbraccia, innamorata
cor còre t'accompagna 'na risata
fa' comunella, e te s'avvicina
'Sta Maratona va' a tutta callara
co' l'angeli de pietra a fa' da sfònno
la banda che je sòna 'na fanfara
La solidarietà fa' da padrona
drento st'evento c'ha abbracciato er monno
la voce de lo sport... già s'intòna.
Fiorella Cappelli