e avvicina i popoli aumentandone la distanza. Che genera odio, tra falso moralismo, indifferenza e ipocrisia scandalizzandosi per cose di poco conto, mentre il mondo gli frana attorno. Che da fiato alle trombe, parlando di valori veri e sani principi, senza rispettarne alcuno. Che passa la vita, a volte disprezzandola, ad accumulare ricchezze per lo più inutili, per il solo gusto di esporle. Che si pente degli errori fatti, continuando incessantemente a ricommetterli, che sostiene di amare il prossimo e la natura, mentre distrugge tutto ciò che lo circonda.
Dedicato a me
Predicavo parole d'amore,
gioivo,
soffrivo,
lenivo il dolore.
Dipingevo uomini soli
nel silenzio di un pensiero,
nel candore dell'essenza,
nelle ombre del mistero.
Provocavo sorrisi
e amarezze,
confondevo l'amore,
rubavo carezze.
Questa ero io
e forse lo sono ancora,
ma adesso vado via
senza geometrie
dal mio regno crepato
che si scolora.
Gabriella Stigliano
Un cieco alla fermata del treno. Si avvicina un cane, lo annusa, alza la zampa e fa il suo bisognino. Il cieco tira fuori dalla tasca un biscotto, si abbassa e lo offre al cane. Un passante che ha visto tutto, chiede:"Ma che fa, lo premia?"
"No, voglio solo scoprire da che lato è la testa per assestargli un bel calcione nel sedere!"
Anonimo
Odiata ragionevolezza
Ingannatevi virtù,
andate scapestrate
a raccogliere illusioni
e polvere di vita.
Introducetevi
tra i fasci di luce
che potrebbero illuminarvi
di piaceri
ma che vi ostinate
a rifiutare.
Tanti mali già la vita ci serve
su piatti unti e sporchi di fango
e voi avete timore
di bere da coppe dorate,
lasciate lì innanzi
a splender di miraggi.
Inganni perfetti
che fingete di ignorare
e che volete a tutti i costi perdonare.
Ma forse proprio in questo
sta la vostra forza,
mentre fragile è l'anima che vi possiede
che, innanzi a tanta saggezza, soccombe.
Linda Reale Ruffino
Dedicato a me
Predicavo parole d'amore,
gioivo,
soffrivo,
lenivo il dolore.
Dipingevo uomini soli
nel silenzio di un pensiero,
nel candore dell'essenza,
nelle ombre del mistero.
Provocavo sorrisi
e amarezze,
confondevo l'amore,
rubavo carezze.
Questa ero io
e forse lo sono ancora,
ma adesso vado via
senza geometrie
dal mio regno crepato
che si scolora.
Gabriella Stigliano
Un cieco alla fermata del treno. Si avvicina un cane, lo annusa, alza la zampa e fa il suo bisognino. Il cieco tira fuori dalla tasca un biscotto, si abbassa e lo offre al cane. Un passante che ha visto tutto, chiede:"Ma che fa, lo premia?"
"No, voglio solo scoprire da che lato è la testa per assestargli un bel calcione nel sedere!"
Anonimo
Odiata ragionevolezza
Ingannatevi virtù,
andate scapestrate
a raccogliere illusioni
e polvere di vita.
Introducetevi
tra i fasci di luce
che potrebbero illuminarvi
di piaceri
ma che vi ostinate
a rifiutare.
Tanti mali già la vita ci serve
su piatti unti e sporchi di fango
e voi avete timore
di bere da coppe dorate,
lasciate lì innanzi
a splender di miraggi.
Inganni perfetti
che fingete di ignorare
e che volete a tutti i costi perdonare.
Ma forse proprio in questo
sta la vostra forza,
mentre fragile è l'anima che vi possiede
che, innanzi a tanta saggezza, soccombe.
Linda Reale Ruffino