disegnando un arcobaleno dopo un temporale.
In versi
Vorrei saper scrivere in versi
per raccontarti dei miei sospiri
e dei crepuscoli che lenti muoiono nel buio.
Vorrei dirti della stagione delle piogge,
del vento e della profumata primavera,
dell'odore dei tigli e del loro candore.
Vorrei descriverti la frenesia della terra
al sorgere del sole,
e della sua quiete all'ora del desio.
Vorrei.
Ma i versi non mi appartengono
e così racconto in un pensiero.
Giovanna Mastrati
Il poeta
La morte.
Cos'è la morte?
Un sonno eterno.
Un sonno da cui non ti ridesterai.
Brandirai dimora;
obliato, evocato per il tuo capolavoro.
Morire per non morire.
Ghermire per il domani.
Vivere per il domani.
Morire vivere?
Borbotta mio nonno -
Ridotto di fronte alla morte,
mette un brivido di costernazione.
Di non pensare.
Di non porti domande.
Essere nullità.
Il capolavoro?
Hai ragione.
Morire per non morire.
Sublime.
Uomo umanitario.
Segui.
Muori per non morire.
Gerlando Cacciatore
Difficile da riconoscere, ma era qui. Qui bruciavano la gente. Molta gente è stata bruciata qui. Si, questo è il luogo. Nessuno ripartiva mai di qui. I camion a gas arrivavano là. C'erano due immensi forni e dopo, gettavano i corpi in quei forni, e le fiamme salivano fino al cielo. Fino al cielo? Si. Era terribile. Questo non si può raccontare. Nessuno può immaginare quello che è successo qui. Impossibile. E nessuno può capirlo. E anche io, oggi non posso credere di essere qui. No, questo non posso crederlo. Qui era sempre così tranquillo. Sempre. Quando bruciavano ogni giorno 2000 persone, ebrei, era altrettanto tranquillo. Nessuno gridava. Ognuno faceva il proprio lavoro. Era silenzioso. Calmo. Come ora.
Claude Lanzmann
In versi
Vorrei saper scrivere in versi
per raccontarti dei miei sospiri
e dei crepuscoli che lenti muoiono nel buio.
Vorrei dirti della stagione delle piogge,
del vento e della profumata primavera,
dell'odore dei tigli e del loro candore.
Vorrei descriverti la frenesia della terra
al sorgere del sole,
e della sua quiete all'ora del desio.
Vorrei.
Ma i versi non mi appartengono
e così racconto in un pensiero.
Giovanna Mastrati
Il poeta
La morte.
Cos'è la morte?
Un sonno eterno.
Un sonno da cui non ti ridesterai.
Brandirai dimora;
obliato, evocato per il tuo capolavoro.
Morire per non morire.
Ghermire per il domani.
Vivere per il domani.
Morire vivere?
Borbotta mio nonno -
Ridotto di fronte alla morte,
mette un brivido di costernazione.
Di non pensare.
Di non porti domande.
Essere nullità.
Il capolavoro?
Hai ragione.
Morire per non morire.
Sublime.
Uomo umanitario.
Segui.
Muori per non morire.
Gerlando Cacciatore
Difficile da riconoscere, ma era qui. Qui bruciavano la gente. Molta gente è stata bruciata qui. Si, questo è il luogo. Nessuno ripartiva mai di qui. I camion a gas arrivavano là. C'erano due immensi forni e dopo, gettavano i corpi in quei forni, e le fiamme salivano fino al cielo. Fino al cielo? Si. Era terribile. Questo non si può raccontare. Nessuno può immaginare quello che è successo qui. Impossibile. E nessuno può capirlo. E anche io, oggi non posso credere di essere qui. No, questo non posso crederlo. Qui era sempre così tranquillo. Sempre. Quando bruciavano ogni giorno 2000 persone, ebrei, era altrettanto tranquillo. Nessuno gridava. Ognuno faceva il proprio lavoro. Era silenzioso. Calmo. Come ora.
Claude Lanzmann