ho visto chi sono ed ho iniziato a cambiare quei tratti che non mi rispecchiavano più. Non riconoscevo più quel volto che lo specchio rifletteva, non ero più io quella persona. Troppo permissiva e poco riflessiva perché davo per scontato che gli altri vedessero quel che sono io e non quello che volessero che io diventassi. Omologarmi alla massa. Così un giorno, davanti a quello specchio ho rivisto me stessa. Mi sono piaciuta tanto. Mi sono piaciute le mie rughe, le mie labbra, i mie occhi stanchi e me ne sono innamorata.
La vite
Vorrei essere stato il sole per riscaldare quella vite.
Vorrei essere stato quella rugiada per avvolgere le tue foglie per dissetarti.
Vorrei essere stato quella terra argillosa fertile da farti avere tanta energia tanta
ninfa da renderti forte per far si che quel forte vento non ti piegasse e ti spezzasse.
Ma la verità ti ha sradicato da quel terreno rispettoso lasciando tanta tristezza e
dolore.
Gianni Paravano
Chiamando grandi mondi
Chiamando grandi mondi:
è quel che faccio da tutta una vita.
Ora grandi mondi rispondono!
Ascoltando la voce di grandi mondi,
nulla è più grande di questa verbo.
Un uomo fiero
difende il suo onore
sguainando la spada,
una donna nobile
esprime il suo cuore portando
l'otre dell'acqua.
Io ho chiamato grandi mondi,
io ascolto grandi mondi,
io parlo a grandi mondi,
così, esprimo l'onore degli uomini.
Claudio Panicali
Aspettando primavera
È tèpida l'aria quest'oggi
e coraggiosi raggi di sole da lontano
bucando il velo delle nubi
aprono sprazzi di sereno.
Cespugli coperti di turgide gemme
si lasciano baciare dal primo tepore,
a poco a poco
regalano il loro incanto
disserrando perule
e il tenero cuore mostrando.
Svolazzano a nugoli
fra i rami degli alberi ancor brulli
allegri passerotti cinguettando
ad annunciare il ritorno della bella stagione.
Ancor dormiente rinsecchita e gialla
L'erba offre rifugio a bianche pratoline
e timide violette
che al primo venticello della sera
infreddolite,
chiudono le corolle.
L'amata primavera incede
col suo vestito nuovo
ed ogni cuor ne è lieto.
Spaziano nel pensier d'ognuno
dei più bei colori,
stormi di farfalle in danza
e il loro volo
crea nelle stanze dell'anima
coreografie stupende.
Lidia Filippi
La vite
Vorrei essere stato il sole per riscaldare quella vite.
Vorrei essere stato quella rugiada per avvolgere le tue foglie per dissetarti.
Vorrei essere stato quella terra argillosa fertile da farti avere tanta energia tanta
ninfa da renderti forte per far si che quel forte vento non ti piegasse e ti spezzasse.
Ma la verità ti ha sradicato da quel terreno rispettoso lasciando tanta tristezza e
dolore.
Gianni Paravano
Chiamando grandi mondi
Chiamando grandi mondi:
è quel che faccio da tutta una vita.
Ora grandi mondi rispondono!
Ascoltando la voce di grandi mondi,
nulla è più grande di questa verbo.
Un uomo fiero
difende il suo onore
sguainando la spada,
una donna nobile
esprime il suo cuore portando
l'otre dell'acqua.
Io ho chiamato grandi mondi,
io ascolto grandi mondi,
io parlo a grandi mondi,
così, esprimo l'onore degli uomini.
Claudio Panicali
Aspettando primavera
È tèpida l'aria quest'oggi
e coraggiosi raggi di sole da lontano
bucando il velo delle nubi
aprono sprazzi di sereno.
Cespugli coperti di turgide gemme
si lasciano baciare dal primo tepore,
a poco a poco
regalano il loro incanto
disserrando perule
e il tenero cuore mostrando.
Svolazzano a nugoli
fra i rami degli alberi ancor brulli
allegri passerotti cinguettando
ad annunciare il ritorno della bella stagione.
Ancor dormiente rinsecchita e gialla
L'erba offre rifugio a bianche pratoline
e timide violette
che al primo venticello della sera
infreddolite,
chiudono le corolle.
L'amata primavera incede
col suo vestito nuovo
ed ogni cuor ne è lieto.
Spaziano nel pensier d'ognuno
dei più bei colori,
stormi di farfalle in danza
e il loro volo
crea nelle stanze dell'anima
coreografie stupende.
Lidia Filippi