carne. L'inferno dunque lo conosce da tempo.
Sì può essere felici anche attraverso un sogno.
Una persona che sa usare il cuore non porta rancore, ma sana indifferenza verso chi l'ha ferita.
Nell'attuale società il libero pensatore è colui che pensa durante l'ora d'aria.
Riprenditi la vita con chi hai accanto.
Il moscardino
dopo la scorpacciata
dorme sferico.
Passò l'Autunno
e caddero le foglie.
Il vento le spinse
illudendole di un volo
che non potevano sostenere.
Le foglie caddero
sospinte dal vento.
La società recidiva
senza occhi
senza voce
senza orecchie
reprime immensità di nuova vita
in metafore di vista, di urli, di udito.
La compagine povera che soffre
percepisce ciò che nessun potente
potrà mai imitare o soffocare.
Una nuova èra avanza
nell'aria e nel sangue
già volteggia e pulsa.
Nel sapere di chi non sa
l'alba e il tramonto
è ancora alba e tramonto.
Ma se il tramonto
si chiamasse alba?
E se l'alba
si chiamasse tramonto?
E se la morte della ricchezza
si chiamasse vita?
Renzo Mazzetti
Sei un eterno autunno con i tuoi viali interiori disseminati di colori terra e scricchiolanti foglie, con i ricci che portano gli occhi color castagna, gli ultimi sprazzi del verde speranza che riscatta vita e stagioni nel loro susseguirsi lento. Scenari d'anima diversa che tralascia l'esuberanza di certe giornate assolate, ché il sole, appena, filtra dai rami che formano reticolo e ti proteggono da certe folate emozionali che trattieni col tuo vento contro, spirato a pieni polmoni dentro agli alberi forti che arrestano la mia terra stretta alle tue radici, ché sei corda alla quale rimango legata come il frutto ed attaccata, appiccicosa come la resina che imprigiona ciò che ha sotto. Sei un eterno, elegante autunno con la cantilena di certi soffi che ululano nei boschi che acuisce, poi, il mesto e sacro silenzio, la calma stanca.
Mariella Buscemi
Sì può essere felici anche attraverso un sogno.
Una persona che sa usare il cuore non porta rancore, ma sana indifferenza verso chi l'ha ferita.
Nell'attuale società il libero pensatore è colui che pensa durante l'ora d'aria.
Riprenditi la vita con chi hai accanto.
Il moscardino
dopo la scorpacciata
dorme sferico.
Passò l'Autunno
e caddero le foglie.
Il vento le spinse
illudendole di un volo
che non potevano sostenere.
Le foglie caddero
sospinte dal vento.
La società recidiva
senza occhi
senza voce
senza orecchie
reprime immensità di nuova vita
in metafore di vista, di urli, di udito.
La compagine povera che soffre
percepisce ciò che nessun potente
potrà mai imitare o soffocare.
Una nuova èra avanza
nell'aria e nel sangue
già volteggia e pulsa.
Nel sapere di chi non sa
l'alba e il tramonto
è ancora alba e tramonto.
Ma se il tramonto
si chiamasse alba?
E se l'alba
si chiamasse tramonto?
E se la morte della ricchezza
si chiamasse vita?
Renzo Mazzetti
Sei un eterno autunno con i tuoi viali interiori disseminati di colori terra e scricchiolanti foglie, con i ricci che portano gli occhi color castagna, gli ultimi sprazzi del verde speranza che riscatta vita e stagioni nel loro susseguirsi lento. Scenari d'anima diversa che tralascia l'esuberanza di certe giornate assolate, ché il sole, appena, filtra dai rami che formano reticolo e ti proteggono da certe folate emozionali che trattieni col tuo vento contro, spirato a pieni polmoni dentro agli alberi forti che arrestano la mia terra stretta alle tue radici, ché sei corda alla quale rimango legata come il frutto ed attaccata, appiccicosa come la resina che imprigiona ciò che ha sotto. Sei un eterno, elegante autunno con la cantilena di certi soffi che ululano nei boschi che acuisce, poi, il mesto e sacro silenzio, la calma stanca.
Mariella Buscemi