ricordare, ricordare affidandoci alla divina misericordia. Quella misericordia che tutti dovremmo attuare con la voce del cuore. Essere misericordiosi è un dono che ci viene dal cielo, e che oggi difficilmente si trova in noi essere superbi pieni di orgoglio, presunzione e cattiveria. Cerco in voi angeli divini quello spiraglio di fede per condividere l'amore, cancellare l'odio i rancori, ricordandoci che solo Dio è amore, a tutti voi un dolce pensiero e una semplice preghiera, per dirvi che vi amo, aiutatemi nel pregare. A voi figli miei, non smettete di pregare per la vostra mamma che a stento si ricorda di pregare, la vostra assenza ha divagato la mia mente il mio credo, affido a voi tutto ciò che ho dentro il mio cuore. Mamma.
C'è un gran bisogno di difendere le proprie emozioni.
Quando sto zitto faccio un gran casino.
Valgo troppo per essere l'ogni tanto di qualcuno.
Solo dopo aver perso qualcosa che non credevi importante, capisci quanto invece lo era!
Mi alzo con le mani sporche di rimorso, e rinasco al tocco degli oggetti del giorno prima.
Comunque avevo tante cose da dirti, ma in quell'istante mancavano le parole. Allora t'abbracciavo.
L'amore è la tempesta che improvvisa nei cuori l'arcobaleno.
Restiamo qui così, nel meraviglioso amplesso dei nostri corpi ad aspettare il trapasso dei nostri sensi.
Cordoba lejana y sola! - Cordoba lontana e sola!
Un verso di civetta bussa ai vetri
del quinto piano e appende corone
di brina e giada. Riflessi di buio
giallo lampione e strade d'assenzio
Nottola triste, domanda alla luna
perché non vuole che io veda Cordoba.
Scalpita nera giumenta. Cristallo di zoccoli
graffia le pietre nel chiuso di stanza. Rumore
di ghiaia e spine di cactus nella bisaccia
ronzar d'ali di coleotteri trafitti.
Giumenta, non partiremo. La luna
dice che io non vedrò mai Cordoba
Luna che sbirci tra gli sterpi crudeli
dell'omicida, un cipresso ti attende
prima del monte. Avrà la tua carne
ti strazierà le viscere e l'anima.
Piangerò per te, luna di glassa
luna che non vuoi vedermi a Cordoba.
La notte gocciola piombo e ligustro
e mirto e bacche nere di atropa.
Spegnete il lume, devo ascoltare i rumori
del sottotetto. Sento strisciare le larve.
Luna che pieghi il cammino, luna di ghiaccio
è troppo tardi per arrivare a Cordoba.
Cordoba lejana y sola!
Tullio Mariani
C'è un gran bisogno di difendere le proprie emozioni.
Quando sto zitto faccio un gran casino.
Valgo troppo per essere l'ogni tanto di qualcuno.
Solo dopo aver perso qualcosa che non credevi importante, capisci quanto invece lo era!
Mi alzo con le mani sporche di rimorso, e rinasco al tocco degli oggetti del giorno prima.
Comunque avevo tante cose da dirti, ma in quell'istante mancavano le parole. Allora t'abbracciavo.
L'amore è la tempesta che improvvisa nei cuori l'arcobaleno.
Restiamo qui così, nel meraviglioso amplesso dei nostri corpi ad aspettare il trapasso dei nostri sensi.
Cordoba lejana y sola! - Cordoba lontana e sola!
Un verso di civetta bussa ai vetri
del quinto piano e appende corone
di brina e giada. Riflessi di buio
giallo lampione e strade d'assenzio
Nottola triste, domanda alla luna
perché non vuole che io veda Cordoba.
Scalpita nera giumenta. Cristallo di zoccoli
graffia le pietre nel chiuso di stanza. Rumore
di ghiaia e spine di cactus nella bisaccia
ronzar d'ali di coleotteri trafitti.
Giumenta, non partiremo. La luna
dice che io non vedrò mai Cordoba
Luna che sbirci tra gli sterpi crudeli
dell'omicida, un cipresso ti attende
prima del monte. Avrà la tua carne
ti strazierà le viscere e l'anima.
Piangerò per te, luna di glassa
luna che non vuoi vedermi a Cordoba.
La notte gocciola piombo e ligustro
e mirto e bacche nere di atropa.
Spegnete il lume, devo ascoltare i rumori
del sottotetto. Sento strisciare le larve.
Luna che pieghi il cammino, luna di ghiaccio
è troppo tardi per arrivare a Cordoba.
Cordoba lejana y sola!
Tullio Mariani