momenti più belli, sono quelli in cui parlo con me.
La peggiore solitudine si prova nell'abituarsi a vivere una vita che non ci appartiene.
Scrivo per dimenticare. E niente. Quando capita, bevo.
Non troverò mai nessuna rima che possa descrivere quello che di te diventa poesia.
Il sonno prezioso alleato della memoria, la resetta per sei, sette ore per preservare la sua funzionalità.
Come quando
Guardi sorgere
L'alba
Con un caffè caldo
In mano
E non sai se
Cominciare a maledire
La notte appena trascorsa
O essere grata che
Sia già terminata.
E non sai se
Cominciare
A bestemmiare
Per il nuovo giorno
O sperare che
Oggi possa
Andare meglio.
Come fuori dal convento del buio
che le impediva di guardar l'immagine
e contemplarla nella sua bellezza,
la luna, il volto di una suora, steso
sullo specchio supino del suo mare.
E il riflesso di luce fu un più spoglio
restare casta, generando equivoci.
Non possiamo essere felici
"Non possiamo essere felici" dicevi
occorre dolore a ber tue parole;
né viver fu, né tempo, il vento contro.
Penso immagini di vita e sentire:
or'amo quell'ora lontana, fu noi,
sento dolore per quel vento grigio,
sento dolore ché tu fuggisti via
in cammino altro lontano fuori me.
Andando andai nel deserto arido te;
morto d'amor dato, preso e pestato
opera di mente, meschina realtà.
E vado cercando più che non trovo;
solo polvere, torna indietro il tempo,
solo cenere rimane d'intenti!
E intanto figure eteree parlano,
rendono fumo, silenzio inutile.
E intanto tempo scorre ancora vuoto.
Ferite salate i ricordi ultimi
entrano ed escono lacrime nere.
Luci indistinte non accendono la via
immortalando sensi addormentati,
cadendo tra le dita sempre sabbia.
Il tempo va maestro negante aurora!
Sir Jo (Sergio Formiggini)
A un passo da te
Ad un passo da te,
vederti, sentire la tua voce,
allungare le mani
e non poterti afferrare,
aprire le braccia
e non poterti stringere,
sentire il battito del tuo cuore,
e non poterlo toccare.
Ad un passo da te,
sentire il tuo respiro,
farlo mio, ma averlo distante.
E mi sento prigioniera di me
ad un passo dai tuoi occhi,
vederli socchiudersi,
vedere le tue lacrime,
i tuoi salti di gioia
mentre si specchiano su me
ad un passo da te,
poterti fare mio, si,...
ad un passo da te,
e non poterti avere mai!
Fernanda Irlante
La peggiore solitudine si prova nell'abituarsi a vivere una vita che non ci appartiene.
Scrivo per dimenticare. E niente. Quando capita, bevo.
Non troverò mai nessuna rima che possa descrivere quello che di te diventa poesia.
Il sonno prezioso alleato della memoria, la resetta per sei, sette ore per preservare la sua funzionalità.
Come quando
Guardi sorgere
L'alba
Con un caffè caldo
In mano
E non sai se
Cominciare a maledire
La notte appena trascorsa
O essere grata che
Sia già terminata.
E non sai se
Cominciare
A bestemmiare
Per il nuovo giorno
O sperare che
Oggi possa
Andare meglio.
Come fuori dal convento del buio
che le impediva di guardar l'immagine
e contemplarla nella sua bellezza,
la luna, il volto di una suora, steso
sullo specchio supino del suo mare.
E il riflesso di luce fu un più spoglio
restare casta, generando equivoci.
Non possiamo essere felici
"Non possiamo essere felici" dicevi
occorre dolore a ber tue parole;
né viver fu, né tempo, il vento contro.
Penso immagini di vita e sentire:
or'amo quell'ora lontana, fu noi,
sento dolore per quel vento grigio,
sento dolore ché tu fuggisti via
in cammino altro lontano fuori me.
Andando andai nel deserto arido te;
morto d'amor dato, preso e pestato
opera di mente, meschina realtà.
E vado cercando più che non trovo;
solo polvere, torna indietro il tempo,
solo cenere rimane d'intenti!
E intanto figure eteree parlano,
rendono fumo, silenzio inutile.
E intanto tempo scorre ancora vuoto.
Ferite salate i ricordi ultimi
entrano ed escono lacrime nere.
Luci indistinte non accendono la via
immortalando sensi addormentati,
cadendo tra le dita sempre sabbia.
Il tempo va maestro negante aurora!
Sir Jo (Sergio Formiggini)
A un passo da te
Ad un passo da te,
vederti, sentire la tua voce,
allungare le mani
e non poterti afferrare,
aprire le braccia
e non poterti stringere,
sentire il battito del tuo cuore,
e non poterlo toccare.
Ad un passo da te,
sentire il tuo respiro,
farlo mio, ma averlo distante.
E mi sento prigioniera di me
ad un passo dai tuoi occhi,
vederli socchiudersi,
vedere le tue lacrime,
i tuoi salti di gioia
mentre si specchiano su me
ad un passo da te,
poterti fare mio, si,...
ad un passo da te,
e non poterti avere mai!
Fernanda Irlante