l'amore indissolubile tra madre e figlia.
Se un giorno non mi ricorderai, mi troverai nel tuo tempo.
Una vita che nasce...
La forza
che ci aiuta
a lottare...
Sono un essere che vuole vivere.
Non dare seconde occasioni a chi vive di realtà impossibili.
In una sera
di giugno
nell'aria albicocca
lasciata dal sole,
si diffondeva
profumo di gardenie
a piena fioritura.
Ma il tramonto
fu spinto via
col suo colore,
nel breve intervallo di tempo
per prendere il foulard,
dall'indaco frettoloso
di un sogno.
Poi il vento si fermò,
si fermò tutto,
passato e futuro,
non era sogno
eri tu.
Un fiordaliso
fiore dell'amicizia
dona un sorriso.
Profugo
Cento i giorni bui di spiragli nella penombra
raccontano di soffitti rotti e di sedie sbattute in strada:
Declino in una sommossa!
Arde il fuoco dentro i grandi palazzi a me distanti.
C'è sapore di guerra in un fucile caduto a terra.
Uomo contro uomo ma non è la mia frontiera.
Sangue, grida odio e vendetta.
Giustizia cerca la gente che si dispera.
Quanti i fronti che urlano pace?
Fortuna è non vivere questa miseria.
Risorge il sole in tutto il mondo
ma missili piovono portando sconforto.
Piange il ragazzo che perde suo padre
e fa una buca per la sua cuccia.
Cerca un mattino dove fuggire lontano un paese.
IL mare lo prende dentro una nave
ma affonda e muore cercando altra sorte.
Un fiore ritrova fra altre genti e un giaciglio per le sue spoglie.
Francesca Genna
Padre mio
Lungo le pendici del monte
un vecchietto coperto di stracci
scendeva a fatica, sorretto
da un nodoso bastone.
Negli occhi tanta sofferenza.
Mi sono fermato per dissetarlo,
rinfrescarlo.
È svanito, confondendosi
con lo scintillio di stelle.
Oh Padre, Padre mio!
Sei venuto per mostrarmi la strada,
quella giusta per giungere a Te.
Io, umile pastore, a piccoli passi
condurrò il mio gregge
su quel sublime monte
dove ad aspettare ci sei Tu.
Giorgio De Luca
Se un giorno non mi ricorderai, mi troverai nel tuo tempo.
Una vita che nasce...
La forza
che ci aiuta
a lottare...
Sono un essere che vuole vivere.
Non dare seconde occasioni a chi vive di realtà impossibili.
In una sera
di giugno
nell'aria albicocca
lasciata dal sole,
si diffondeva
profumo di gardenie
a piena fioritura.
Ma il tramonto
fu spinto via
col suo colore,
nel breve intervallo di tempo
per prendere il foulard,
dall'indaco frettoloso
di un sogno.
Poi il vento si fermò,
si fermò tutto,
passato e futuro,
non era sogno
eri tu.
Un fiordaliso
fiore dell'amicizia
dona un sorriso.
Profugo
Cento i giorni bui di spiragli nella penombra
raccontano di soffitti rotti e di sedie sbattute in strada:
Declino in una sommossa!
Arde il fuoco dentro i grandi palazzi a me distanti.
C'è sapore di guerra in un fucile caduto a terra.
Uomo contro uomo ma non è la mia frontiera.
Sangue, grida odio e vendetta.
Giustizia cerca la gente che si dispera.
Quanti i fronti che urlano pace?
Fortuna è non vivere questa miseria.
Risorge il sole in tutto il mondo
ma missili piovono portando sconforto.
Piange il ragazzo che perde suo padre
e fa una buca per la sua cuccia.
Cerca un mattino dove fuggire lontano un paese.
IL mare lo prende dentro una nave
ma affonda e muore cercando altra sorte.
Un fiore ritrova fra altre genti e un giaciglio per le sue spoglie.
Francesca Genna
Padre mio
Lungo le pendici del monte
un vecchietto coperto di stracci
scendeva a fatica, sorretto
da un nodoso bastone.
Negli occhi tanta sofferenza.
Mi sono fermato per dissetarlo,
rinfrescarlo.
È svanito, confondendosi
con lo scintillio di stelle.
Oh Padre, Padre mio!
Sei venuto per mostrarmi la strada,
quella giusta per giungere a Te.
Io, umile pastore, a piccoli passi
condurrò il mio gregge
su quel sublime monte
dove ad aspettare ci sei Tu.
Giorgio De Luca