mie dita, e poi guardarlo ammirarlo, risfiorarlo con le mie labbra come se fosse velluto. Stringerti forte a me, sentire la mia anima che entra nella tua, il desiderio di sentirti mia i nostri corpi intrecciati in una danza d'amore per tutta la notte sono stato con te ti guardo e ti ingrazio amore mio per la dolcissima notte passata con te. Ma il mattino al mio risveglio mi rendo conto d'aver solo sognato. È stato bello sognarti. Tu sei stata veramente mia e solo mia.
La felicità si cerca, si insegue, non è una cosa dovuta e non è nemmeno apparenza.
È agghiacciante il destino quando resta lì a guardare. Seduto. Immobile. E che non sa sognare.
Quando mi abbracci
neanche le rughe
mi fanno più paura
perché ogni tuo abbraccio
me ne toglie qualcuna.
Ed allora...
abbracciami fino a farmi
tornare bambina...
Si rincorrono –
due respiri nell'aria
verso la primavera.
Come un giunco
mi piego, non mi spezzo.
Forza e dolore.
Amare significa sperare, sperare significa attendere, attendere significa sognare!
Bastarda, sì, ma senza mai perdere la mia femminilità e senza mai cadere nella volgarità. Questo è donna!
Molti di noi dovrebbero chiamarsi "da che pulpito".
Odio lo scorrere inesorabile del tempo
farmi scivolare le giornate tra le mani
pensando ad una volta con gli amici sempre in giro
mentre adesso mi ritrovo a piangere da solo
Odio quello sguardo che la gente c'ha sul volto
ti fissa ma di te non ha mai capito niente
ti guarda come fossi un fantasma in questo mondo
e allora tu vorresti scomparire veramente
Odio le parole che alla gente piace dire
quelle pensate e dette solo per fare male
Come un vaso rotto
ormai niente torna uguale
Odio tutto questo
perché vi volevo bene.
Valeria Molinaro
La felicità si cerca, si insegue, non è una cosa dovuta e non è nemmeno apparenza.
È agghiacciante il destino quando resta lì a guardare. Seduto. Immobile. E che non sa sognare.
Quando mi abbracci
neanche le rughe
mi fanno più paura
perché ogni tuo abbraccio
me ne toglie qualcuna.
Ed allora...
abbracciami fino a farmi
tornare bambina...
Si rincorrono –
due respiri nell'aria
verso la primavera.
Come un giunco
mi piego, non mi spezzo.
Forza e dolore.
Amare significa sperare, sperare significa attendere, attendere significa sognare!
Bastarda, sì, ma senza mai perdere la mia femminilità e senza mai cadere nella volgarità. Questo è donna!
Molti di noi dovrebbero chiamarsi "da che pulpito".
Odio lo scorrere inesorabile del tempo
farmi scivolare le giornate tra le mani
pensando ad una volta con gli amici sempre in giro
mentre adesso mi ritrovo a piangere da solo
Odio quello sguardo che la gente c'ha sul volto
ti fissa ma di te non ha mai capito niente
ti guarda come fossi un fantasma in questo mondo
e allora tu vorresti scomparire veramente
Odio le parole che alla gente piace dire
quelle pensate e dette solo per fare male
Come un vaso rotto
ormai niente torna uguale
Odio tutto questo
perché vi volevo bene.
Valeria Molinaro