rabbia ed orgoglio, dando retta a quel cuore pazzo che offusca la saggezza della mente. Avrei preso il primo aereo domani e sarei volata via ovunque, con te, credendo di dar voce a ciò che "non è mai troppo tardi", convinta che "più forte della paura di soffrire è la voglia di amare, e più forte della paura di morire è la voglia di vivere". E invece, sono qui sulla mia nuova strada. Pensavo di morire, eppure sono viva perché "più forte del mio amore per te è il mio amore per me, e più forte di un amore diviso a metà c'è la speranza di un amore che nasce e rimane intero per sempre".
Siamo il momento più bello del nostro tempo, quell'istante dove trema l'istinto mio.
Non so se riesco a fare più di te, ma so già che non riuscirò a fare a meno di te.
- Alice: Oh Cappellaio... temo che io e te non ci rivedremo.
- Cappellaio: Mia cara Alice... nei giardini della memoria, nel palazzo dei sogni: ecco dove io e te ci rivedremo.
- Alice: Ma un sogno non può essere realtà!
- Cappellaio: Chi decide cosa è e cosa non è?
Alla fine di ogni giorno tutto è scritto,
Racconti che hai amato leggere,
altri che non volevi ascoltare.
Dal vento nasce il tuo silenzio e il suo frusciare
Si aprono pagine di libri per nuove
storie da raccontare
E così che voglio stare ad aspettare.
Io vivo così.
Voglio solo sognare.
La cosa più bella,
la scelta di amare.
Quando ho la luna storta divento insopportabile, quindi ti consiglio di starmi alla larga.
Nelle attese dell'anima ti respiro con il profumo dell'infinito nei miei sospiri del cuore.
I sogni son desideri di felicità. Gli incubi, di infelicità.
Il canto della tenebra
La luce del crepuscolo si attenua:
Inquieti spiriti sia dolce la tenebra
Al cuore che non ama più!
Sorgenti sorgenti abbiam da ascoltare,
Sorgenti, sorgenti che sanno
Sorgenti che sanno che spiriti stanno
Che spiriti stanno a ascoltare
Ascolta: la luce del crepuscolo attenua
Ed agli inquieti spiriti è dolce la tenebra:
Ascolta: ti ha vinto la Sorte:
Ma per i cuori leggeri un'altra vita è alle porte:
Non c'è di dolcezza che possa uguagliare la Morte
Più Più Più
Intendi chi ancora ti culla:
Intendi la dolce fanciulla
Che dice all'orecchio: Più Più
Ed ecco si leva e scompare
Il vento: ecco torna dal mare
Ed ecco sentiamo ansimare
Il cuore che ci amò di più!
Guardiamo: di già il paesaggio
Degli alberi e l'acque è notturno
Il fiume va via taciturno
Pùm! Mamma quell'omo lassù! "
Dino Campana
Siamo il momento più bello del nostro tempo, quell'istante dove trema l'istinto mio.
Non so se riesco a fare più di te, ma so già che non riuscirò a fare a meno di te.
- Alice: Oh Cappellaio... temo che io e te non ci rivedremo.
- Cappellaio: Mia cara Alice... nei giardini della memoria, nel palazzo dei sogni: ecco dove io e te ci rivedremo.
- Alice: Ma un sogno non può essere realtà!
- Cappellaio: Chi decide cosa è e cosa non è?
Alla fine di ogni giorno tutto è scritto,
Racconti che hai amato leggere,
altri che non volevi ascoltare.
Dal vento nasce il tuo silenzio e il suo frusciare
Si aprono pagine di libri per nuove
storie da raccontare
E così che voglio stare ad aspettare.
Io vivo così.
Voglio solo sognare.
La cosa più bella,
la scelta di amare.
Quando ho la luna storta divento insopportabile, quindi ti consiglio di starmi alla larga.
Nelle attese dell'anima ti respiro con il profumo dell'infinito nei miei sospiri del cuore.
I sogni son desideri di felicità. Gli incubi, di infelicità.
Il canto della tenebra
La luce del crepuscolo si attenua:
Inquieti spiriti sia dolce la tenebra
Al cuore che non ama più!
Sorgenti sorgenti abbiam da ascoltare,
Sorgenti, sorgenti che sanno
Sorgenti che sanno che spiriti stanno
Che spiriti stanno a ascoltare
Ascolta: la luce del crepuscolo attenua
Ed agli inquieti spiriti è dolce la tenebra:
Ascolta: ti ha vinto la Sorte:
Ma per i cuori leggeri un'altra vita è alle porte:
Non c'è di dolcezza che possa uguagliare la Morte
Più Più Più
Intendi chi ancora ti culla:
Intendi la dolce fanciulla
Che dice all'orecchio: Più Più
Ed ecco si leva e scompare
Il vento: ecco torna dal mare
Ed ecco sentiamo ansimare
Il cuore che ci amò di più!
Guardiamo: di già il paesaggio
Degli alberi e l'acque è notturno
Il fiume va via taciturno
Pùm! Mamma quell'omo lassù! "
Dino Campana