non ci sarebbe la bontà, e le buone azioni non si distinguerebbero da quelle cattive. Sono le due facce della medaglia, l'esistenza dell'una hanno in sé il "rovescio della medaglia" le persone sane, bilanciate e felici lasciano assopito la seconda, trascinando fuori solo la prima. Quelle infelici, inappagate e di indole rabbiosa, invece, tirano fuori quella cattiva e convogliano verso gli altri. È il nocciolo duro del nostro carattere! Quella più cattiva e meno distinguibile si esprime in modi più affiliato, e con le buone maniere, nel tempo in cui è sotto gli occhi di tutti quella sgargiante che si esprime con ferocia. Alla fine finché ci sarà la mentalità predominante dell'uomo sui propri simili vedremo sempre astio e cattiveria. Perché nessuno al mondo... riesce ad essere Dio.
L'amore ti seduce, ti rende suo schiavo e, quando ormai non puoi più farne a meno, ti abbandona.
Tutte le montagne appuntite son convinte d'essere alte.
Hai bisogno di qualcuno, ma solo se anche lui ha bisogno di te.
Ci fermiamo aggrappandoci alle apparenze ma la vita è oltre, piena di differenze.
Le lacrime sono silenzi e parole non dette, chiuse in uno stato d'animo smarrito.
Pioggia, pioggia, pioggia, rende tutto bagnato ed è un dolore.
Non dare mai ospitalità nel tuo castello a chi non conosce le tue rovine.
Siamo una piccola sbavatura nell'immensità di un quadro dipinto da Dio.
Civetta
Sul fare del crepuscolo cremisi.
Regale.
Furtiva.
Fuggiasca.
Mitica saggezza notturna
sulla spalla di Atena,
con l'occhio vispo della conoscenza,
sacra e divina.
Luce che fende il buio
e segue i profili di luna,
demonizzando l'inspiegabile,
oracolo dell'incomprensibile.
Un'ala nella tenebra,
una nella morte
e sei vate d'ogni sorte.
- Vegliardo -
Sventoli le ali scure,
ipnotica.
Rivelazione.
Apocalisse.
Plani alla fine del sole,
tracci l'orizzonte
e ti tuffi nella tua notte.
Rapace, ti appropri della mia oscurità
e mi identifico in te,
nel buio osceno della mia anima,
sentinella del mio sonno,
mi artigli i sogni
e li porti sul ramo più antico.
Mi voli, felpata, sul cuore.
Udibile, nel richiamo sessuale
come quello di una bella donna
dallo sguardo diabolico ed affascinante.
Strega, invochi gli spiriti sciamani.
Mi orno delle tue piume,
ché sei totem
delle mie trascorse vite tribali.
Mariella Buscemi
L'amore ti seduce, ti rende suo schiavo e, quando ormai non puoi più farne a meno, ti abbandona.
Tutte le montagne appuntite son convinte d'essere alte.
Hai bisogno di qualcuno, ma solo se anche lui ha bisogno di te.
Ci fermiamo aggrappandoci alle apparenze ma la vita è oltre, piena di differenze.
Le lacrime sono silenzi e parole non dette, chiuse in uno stato d'animo smarrito.
Pioggia, pioggia, pioggia, rende tutto bagnato ed è un dolore.
Non dare mai ospitalità nel tuo castello a chi non conosce le tue rovine.
Siamo una piccola sbavatura nell'immensità di un quadro dipinto da Dio.
Civetta
Sul fare del crepuscolo cremisi.
Regale.
Furtiva.
Fuggiasca.
Mitica saggezza notturna
sulla spalla di Atena,
con l'occhio vispo della conoscenza,
sacra e divina.
Luce che fende il buio
e segue i profili di luna,
demonizzando l'inspiegabile,
oracolo dell'incomprensibile.
Un'ala nella tenebra,
una nella morte
e sei vate d'ogni sorte.
- Vegliardo -
Sventoli le ali scure,
ipnotica.
Rivelazione.
Apocalisse.
Plani alla fine del sole,
tracci l'orizzonte
e ti tuffi nella tua notte.
Rapace, ti appropri della mia oscurità
e mi identifico in te,
nel buio osceno della mia anima,
sentinella del mio sonno,
mi artigli i sogni
e li porti sul ramo più antico.
Mi voli, felpata, sul cuore.
Udibile, nel richiamo sessuale
come quello di una bella donna
dallo sguardo diabolico ed affascinante.
Strega, invochi gli spiriti sciamani.
Mi orno delle tue piume,
ché sei totem
delle mie trascorse vite tribali.
Mariella Buscemi