e confusi nel cielo.
Il matrimonio è il lenocinio dei sentimenti.
Non dire mai "per te ci sarò sempre" perché quando hai bisogno scompaiono tutti.
Trovare l'amore è difficile, ma trovare un bagno pubblico dignitoso è fantascienza.
Una ferita nel cuore d'un addio e l'agonia dell'anima.
Succulenta sposa
rosa profumata
catene di spine.
Riverbera il merlo
nel nido di paglia
si scalda le piume
in costume riassume
l'essenza di rosa.
La pioggia bagna il nido
l'ape punge l'uccello
piange si bagna di pioggia.
Era una sera qualsiasi.
Nessuna notte fu mai più vicina
di quanto non si credeva
di essere
lontani
dal giorno.
Senza domani
Vano volare
nel tempo
di libertà scevro
nel duro cercare
quotidiano vagare
di cenci
come attimi
di verità lontane
in mezzo ad un incedere
lento di giorni
consueti,
in una crisalide
di tenebre
scendere nel profondo
dell'ignoto.
Vita e morte
sola speranza
informe
per camminare fino a sera
e rendere il tempo
sogno estatico
sonno eterno.
Si torce la vita
impudente di giorni
vani portatori
di speranze fallaci,
di tedio un mondo
triste si dipana
nell'orizzonte livido
di morti.
Pier Aldo Colussi
Il guardiano del guardiano nella clinica della salute mentale
Guarda come siedono stretti stretti.
Come per tenersi caldi.
E senti quanto parlano.
Come se non si vedessero da anni
o si parlassero da sempre.
Lo vedi come camminano?
Sembrano militari dallo stesso passo.
Ma senza divise e senza guerre,
a ferma finita.
Annusa intorno a loro,
hanno lo stesso profumo.
E guarda i loro visi
si somigliano anche un po'.
Nati diversi e cresciuti uguali.
Se non li conoscessi
penseresti che sono fratello e sorella,
non moglie e marito.
- Ah? È vero, non li conosci. -
- È vero? Non li conosco?. -
- Guarda. -
- Guardo. -.
Alexandre Cuissardes
Il matrimonio è il lenocinio dei sentimenti.
Non dire mai "per te ci sarò sempre" perché quando hai bisogno scompaiono tutti.
Trovare l'amore è difficile, ma trovare un bagno pubblico dignitoso è fantascienza.
Una ferita nel cuore d'un addio e l'agonia dell'anima.
Succulenta sposa
rosa profumata
catene di spine.
Riverbera il merlo
nel nido di paglia
si scalda le piume
in costume riassume
l'essenza di rosa.
La pioggia bagna il nido
l'ape punge l'uccello
piange si bagna di pioggia.
Era una sera qualsiasi.
Nessuna notte fu mai più vicina
di quanto non si credeva
di essere
lontani
dal giorno.
Senza domani
Vano volare
nel tempo
di libertà scevro
nel duro cercare
quotidiano vagare
di cenci
come attimi
di verità lontane
in mezzo ad un incedere
lento di giorni
consueti,
in una crisalide
di tenebre
scendere nel profondo
dell'ignoto.
Vita e morte
sola speranza
informe
per camminare fino a sera
e rendere il tempo
sogno estatico
sonno eterno.
Si torce la vita
impudente di giorni
vani portatori
di speranze fallaci,
di tedio un mondo
triste si dipana
nell'orizzonte livido
di morti.
Pier Aldo Colussi
Il guardiano del guardiano nella clinica della salute mentale
Guarda come siedono stretti stretti.
Come per tenersi caldi.
E senti quanto parlano.
Come se non si vedessero da anni
o si parlassero da sempre.
Lo vedi come camminano?
Sembrano militari dallo stesso passo.
Ma senza divise e senza guerre,
a ferma finita.
Annusa intorno a loro,
hanno lo stesso profumo.
E guarda i loro visi
si somigliano anche un po'.
Nati diversi e cresciuti uguali.
Se non li conoscessi
penseresti che sono fratello e sorella,
non moglie e marito.
- Ah? È vero, non li conosci. -
- È vero? Non li conosco?. -
- Guarda. -
- Guardo. -.
Alexandre Cuissardes