pensare cosa accadrà in futuro.
Ho imparato dalla vita che chi vuol esserci arriva anche senza che lo chiami.
Nel detto "vivi e lascia vivere" si contempla anche il divieto del fumare e bestemmiare in pubblico.
Ogni nuovo giorno è raggio di sole per la felicità.
Amare vuol dire donarsi incondizionatamente senza farsi alcuna domanda.
Quando lei arriva, tu sorridi. È la prima regola non scritta dell'amore.
Parole in trasparenza percorrono la via di un'unica strada: la certezza.
Ci riflettiamo molto più ad una goccia di pianto, che ad uno specchio.
Se noi apriamo il cuore, Iddio aprirà il cielo.
Laureen 14 novembre 2008.
Mi guardavi, con gli occhi stanchi,
chiedendo aiuto,
a malapena riuscivi a camminare
e ti meravigliavano i tuoi larghi fianchi.
Una sensazione per te sconosciuta,
che non potevi contenere,
e cosa doveva accadere mi chiedevi muta.
Una mattina ti trovai sdraiata,
sopra i cuscini che ti avevo preparato,
finalmente avresti capito,
che quel fastidio che avevi in grembo,
premendo sarebbe uscito.
Un lamento, poi più niente,
l'istinto è più forte e poi l'amore,
tutto da sola hai fatto, mentre ti stavo a guardare,
ti accarezzavo per farti sentire che c'ero,
pronta ad aiutarti nel tuo sogno vero,
7 meravigliosi cagnolini,
che gemevano come dei bambini.
Non ti sei allontanata nemmeno per un momento,
assaporando con orgoglio e soddisfazione,
quello che t'era parso così strano,
forte batteva il tuo cuore,
mentre continuavo ad accarezzarti con la mia mano.
Anna De Santis
Ho imparato dalla vita che chi vuol esserci arriva anche senza che lo chiami.
Nel detto "vivi e lascia vivere" si contempla anche il divieto del fumare e bestemmiare in pubblico.
Ogni nuovo giorno è raggio di sole per la felicità.
Amare vuol dire donarsi incondizionatamente senza farsi alcuna domanda.
Quando lei arriva, tu sorridi. È la prima regola non scritta dell'amore.
Parole in trasparenza percorrono la via di un'unica strada: la certezza.
Ci riflettiamo molto più ad una goccia di pianto, che ad uno specchio.
Se noi apriamo il cuore, Iddio aprirà il cielo.
Laureen 14 novembre 2008.
Mi guardavi, con gli occhi stanchi,
chiedendo aiuto,
a malapena riuscivi a camminare
e ti meravigliavano i tuoi larghi fianchi.
Una sensazione per te sconosciuta,
che non potevi contenere,
e cosa doveva accadere mi chiedevi muta.
Una mattina ti trovai sdraiata,
sopra i cuscini che ti avevo preparato,
finalmente avresti capito,
che quel fastidio che avevi in grembo,
premendo sarebbe uscito.
Un lamento, poi più niente,
l'istinto è più forte e poi l'amore,
tutto da sola hai fatto, mentre ti stavo a guardare,
ti accarezzavo per farti sentire che c'ero,
pronta ad aiutarti nel tuo sogno vero,
7 meravigliosi cagnolini,
che gemevano come dei bambini.
Non ti sei allontanata nemmeno per un momento,
assaporando con orgoglio e soddisfazione,
quello che t'era parso così strano,
forte batteva il tuo cuore,
mentre continuavo ad accarezzarti con la mia mano.
Anna De Santis