la notte tenga calda la mia pelle. Non mi bastano le parole d'amore. Ho bisogno di amare qualcuno che mi ami con la stessa importanza e lo stesso rispetto. Ho bisogno di qualcuno che si preoccupa di scaldarmi la mente e il cuore per poter far godere anche la mia pelle. Ho bisogno che le parole prendano il largo, perché ad una certa età si fa spazio ai fatti. Non mi bastano i "per sempre". Non mi bastano i "ti amo" e nemmeno tutti quegli inutili "sei speciale". Ho bisogno di vedere una costanza quotidiana che un per sempre lo costruisce giorno dopo giorno. Ho bisogno di essere rispettata, non annullata, non calpestata e tradita per sentire un "ti amo" che va ben oltre le parole. Ho bisogno di essere ascoltata e compresa, guardata come qualcosa di unico e curata come qualcosa di raro e prezioso che non capiterà una seconda volta nella vita; perché io possa sentirmi speciale. Non mi basta più la favola, l'utopia e vedere i miei dubbi, le mie paure e le mie incertezze colmate da belle parole. Ho bisogno di stare serena, di potermi appoggiare e non di trovare il vuoto e il silenzio. Ho bisogno di sentirmi dentro una realtà che vale, che conta e soprattutto piena di concretezza!
Mi bastano pochi attimi per pensarti e le giornate più buie si illuminano di immenso!
Fa tanto male vedere quella sedia vuota, non eri uno che parlava tanto, ma sai questo vuoto mi parla sempre di te.
Scrivo perché ho un'indole riservata e dita estroverse.
Mia nonna diceva: certi odori non li senti dal naso ma dai ricordi.
Dai miei capelli –
petali di ciliegio
cadono a terra.
Lampi nel cielo
un gran tuono rimbombò
scròscio di pioggia.
Lui ego lei umiltà
Lui... cieco e sferzante
Lei... quieta e tollerante
Lui... cinico e prepotente
Lei... empatica e amabilmente paziente
Lui... vigliacco e meschino
Lei... coraggiosa, leale con un lieve e consapevole "sorrisino"
Lui... bugiardo e rancoroso
Lei... sincera, fiera e solare
Lui... Spaventato dalle emozioni e dal sentimento
Lei... procura un affascinante turbamento
Entrambe avanzano l'uno accanto all'altro, immagini speculari dell'umanità... Lui si chiama ego e lei umiltà.
Daniela Ciriello
Il lupo
Da bambina incontrai il lupo nel bosco
mi innamorai di lui,
lo sentii tra le foglie secche autunnali,
mentre i suoi occhi roventi
guardavano tutto,
il suo pelo era liscio e lucido,
la sua bocca pareva sorridere,
io non ebbi paura,
ma solo una grande meraviglia,
affascinata io lo seguii lentamente,
e il lupo si voltava a guardare me.
Chissà cosa pensava,
terribile e vivace bambina
che continuamente fuggiva
nei boschi e nei campi.
Daniela Cesta
Mi bastano pochi attimi per pensarti e le giornate più buie si illuminano di immenso!
Fa tanto male vedere quella sedia vuota, non eri uno che parlava tanto, ma sai questo vuoto mi parla sempre di te.
Scrivo perché ho un'indole riservata e dita estroverse.
Mia nonna diceva: certi odori non li senti dal naso ma dai ricordi.
Dai miei capelli –
petali di ciliegio
cadono a terra.
Lampi nel cielo
un gran tuono rimbombò
scròscio di pioggia.
Lui ego lei umiltà
Lui... cieco e sferzante
Lei... quieta e tollerante
Lui... cinico e prepotente
Lei... empatica e amabilmente paziente
Lui... vigliacco e meschino
Lei... coraggiosa, leale con un lieve e consapevole "sorrisino"
Lui... bugiardo e rancoroso
Lei... sincera, fiera e solare
Lui... Spaventato dalle emozioni e dal sentimento
Lei... procura un affascinante turbamento
Entrambe avanzano l'uno accanto all'altro, immagini speculari dell'umanità... Lui si chiama ego e lei umiltà.
Daniela Ciriello
Il lupo
Da bambina incontrai il lupo nel bosco
mi innamorai di lui,
lo sentii tra le foglie secche autunnali,
mentre i suoi occhi roventi
guardavano tutto,
il suo pelo era liscio e lucido,
la sua bocca pareva sorridere,
io non ebbi paura,
ma solo una grande meraviglia,
affascinata io lo seguii lentamente,
e il lupo si voltava a guardare me.
Chissà cosa pensava,
terribile e vivace bambina
che continuamente fuggiva
nei boschi e nei campi.
Daniela Cesta