dalla mente. Mi amo quando impazzisco per capire alcune cose e mi batto per le cose in cui credo. Mi adoro quando penso e sento alcune cose e paradossalmente le indovino. Mi piaccio quando ascolto il cuore e gli do voce e mi stimo quando lo metto a tacere per dare spazio alla mente. Si deve essere equilibrati in tutto, va bene buttarsi, seguire il momento, rischiare, amare e non aver paura di mettersi in gioco, ma suicidarmi. Beh, ecco a quello non arrivo mai. Rischiare sì, ma buttarmi dove già so che mi farò troppo male non va bene. Quello è il momento in cui la mente deve tirar fuori la voce e azzittire il cuore. Quel momento in cui smetti di amare l'altro più di te stesso e torni a pensare che devi volerti bene e rispettarti.
Irripetibili istanti di passione fanno della nostra vita un legame d'amore.
Dal sognarti non avrei mai voluto svegliarmi!
Chi ti vuole bene afferra la tua mano per non lasciarti mai.
Credo che le persone a cui si vuole bene rimangano sempre nel cuore, né il tempo né lo spazio te li porta via.
Tu mi fai credere,
che vivere sia incredibile,
che seguire l'istinto e l'amore sia semplice
ed ancora e per sempre possibile.
Tu mi dai l'input per vivere.
Senza contare le stelle
so quante sono,
mi basta riconoscerne mille,
vedere i tuoi occhi,
far nascere un sogno,
che non c'è mai stato.
Abbi il coraggio di credere nel perseguimento di grandi risultati, questa è l'unica possibilità che hai per riuscirci, vorresti mica rinunciarci? Credere! Una parola alquanto semplice, ma molto ricca di significato, a cui deciderai tu che valore assegnare. Tu, nel tuo impegno, nella tua costanza, nel tuo andare avanti nei momenti difficili. Credere! Se fosse un muscolo crescerebbe quando ti senti perso, quando non riesci più a trovare le motivazioni che ti hanno spinto sin lì, quando ormai ogni cosa sembra essere in discussione, quando ti senti una persona finita, ma che nonostante tutto decidi, seppur trovando nuove strade, di ricominciare il percorso della tua personale realizzazione.
Biagio Prisco
Concepivo la libido come il corrispondente psichico dell'energia fisica, e quindi, più o meno, come un concetto quantitativo, che perciò non avrebbe dovuto essere definito in termini qualitativi. Non intendevo più parlare di istinti di fame, aggressivi, sessuali, ma considerare tutti questi fenomeni come manifestazioni diverse dell'energia psichica. Anche in fisica parliamo di energia e delle sue varie manifestazioni, come luce, calore, elettricità. Lo stesso vale anche per la psicologia: se concepiamo la libido come energia, possiamo averne una dimensione abbastanza unitaria. M'interessava stabilire anche per la psicologia un'uniformità simile a quella che nelle scienze naturali esiste come generale energetica.
Carl Gustav Jung
Irripetibili istanti di passione fanno della nostra vita un legame d'amore.
Dal sognarti non avrei mai voluto svegliarmi!
Chi ti vuole bene afferra la tua mano per non lasciarti mai.
Credo che le persone a cui si vuole bene rimangano sempre nel cuore, né il tempo né lo spazio te li porta via.
Tu mi fai credere,
che vivere sia incredibile,
che seguire l'istinto e l'amore sia semplice
ed ancora e per sempre possibile.
Tu mi dai l'input per vivere.
Senza contare le stelle
so quante sono,
mi basta riconoscerne mille,
vedere i tuoi occhi,
far nascere un sogno,
che non c'è mai stato.
Abbi il coraggio di credere nel perseguimento di grandi risultati, questa è l'unica possibilità che hai per riuscirci, vorresti mica rinunciarci? Credere! Una parola alquanto semplice, ma molto ricca di significato, a cui deciderai tu che valore assegnare. Tu, nel tuo impegno, nella tua costanza, nel tuo andare avanti nei momenti difficili. Credere! Se fosse un muscolo crescerebbe quando ti senti perso, quando non riesci più a trovare le motivazioni che ti hanno spinto sin lì, quando ormai ogni cosa sembra essere in discussione, quando ti senti una persona finita, ma che nonostante tutto decidi, seppur trovando nuove strade, di ricominciare il percorso della tua personale realizzazione.
Biagio Prisco
Concepivo la libido come il corrispondente psichico dell'energia fisica, e quindi, più o meno, come un concetto quantitativo, che perciò non avrebbe dovuto essere definito in termini qualitativi. Non intendevo più parlare di istinti di fame, aggressivi, sessuali, ma considerare tutti questi fenomeni come manifestazioni diverse dell'energia psichica. Anche in fisica parliamo di energia e delle sue varie manifestazioni, come luce, calore, elettricità. Lo stesso vale anche per la psicologia: se concepiamo la libido come energia, possiamo averne una dimensione abbastanza unitaria. M'interessava stabilire anche per la psicologia un'uniformità simile a quella che nelle scienze naturali esiste come generale energetica.
Carl Gustav Jung