chi ci porge una mano per aggrapparci.
Mi hai rubato gli occhi, ed ora cieco vedo l'amore.
Il silenzio è la peculiarità di ogni tipo di rispetto.
Amare è avvertire la presenza di un altro corpo all'interno del proprio.
Nonostante il tempo a volte ci presenti situazioni avverse, noi non dobbiamo mai spegnere il nostro sorriso.
Una lacrima
scende piano sul viso,
gioia felice.
'Che ne abbiamo
passate tante insieme
ma hai preferito andare via.
'Che eravamo imbattibili
ma non è colpa mia.
Ti tengo nel cuore
ma se torni non ci sto più,
tra le cose
che ho lasciato indietro
ci sei anche tu.
A fine delle due giornate
Felice quello che accarezzi per piacere
e non per mestiere.
Quello che non lasci che vada
ma abbracci forte
e tieni stretto a te.
Quello che si alza dal vostro letto,
non dal tuo.
E la mattina dopo.
Felice chi ti vede senza il trucco,
con indosso una vestaglia
quando ti metti a cucinare.
Quello che quando vi incontrate
stacchi il telefono e l'altra vita.
Lui
con cui parli di tutto
fuorché di quello che già sa.
Alexandre Cuissardes
Er ministro novo
Guardelo quant'è bello! Dar saluto
pare che sia una vittima e che dica:
- Io veramente nun ciambivo mica;
è stato proprio el Re che l'ha voluto! -
Che faccia tosta, Dio lo benedica!
Mó dà la corpa ar Re, ma s'è saputo
quanto ha intrigato, quanto ha combattuto...
Je n'è costata poca de fatica!
Mó va gonfio, impettito, a panza avanti:
nun pare più, dar modo che cammina,
ch'ha dovuto inchinasse a tanti e tanti...
Inchini e inchini: ha fatto sempre un'arte!
Che novità sarà pe' quela schina
de sentisse piegà dall'antra parte!
Trilussa
Mi hai rubato gli occhi, ed ora cieco vedo l'amore.
Il silenzio è la peculiarità di ogni tipo di rispetto.
Amare è avvertire la presenza di un altro corpo all'interno del proprio.
Nonostante il tempo a volte ci presenti situazioni avverse, noi non dobbiamo mai spegnere il nostro sorriso.
Una lacrima
scende piano sul viso,
gioia felice.
'Che ne abbiamo
passate tante insieme
ma hai preferito andare via.
'Che eravamo imbattibili
ma non è colpa mia.
Ti tengo nel cuore
ma se torni non ci sto più,
tra le cose
che ho lasciato indietro
ci sei anche tu.
A fine delle due giornate
Felice quello che accarezzi per piacere
e non per mestiere.
Quello che non lasci che vada
ma abbracci forte
e tieni stretto a te.
Quello che si alza dal vostro letto,
non dal tuo.
E la mattina dopo.
Felice chi ti vede senza il trucco,
con indosso una vestaglia
quando ti metti a cucinare.
Quello che quando vi incontrate
stacchi il telefono e l'altra vita.
Lui
con cui parli di tutto
fuorché di quello che già sa.
Alexandre Cuissardes
Er ministro novo
Guardelo quant'è bello! Dar saluto
pare che sia una vittima e che dica:
- Io veramente nun ciambivo mica;
è stato proprio el Re che l'ha voluto! -
Che faccia tosta, Dio lo benedica!
Mó dà la corpa ar Re, ma s'è saputo
quanto ha intrigato, quanto ha combattuto...
Je n'è costata poca de fatica!
Mó va gonfio, impettito, a panza avanti:
nun pare più, dar modo che cammina,
ch'ha dovuto inchinasse a tanti e tanti...
Inchini e inchini: ha fatto sempre un'arte!
Che novità sarà pe' quela schina
de sentisse piegà dall'antra parte!
Trilussa