imparavi ad amarmi. Anche se tacevo io non ringraziavo solo Dio, ma chiunque avesse fatto in modo che tu capitassi nella mia vita: il fato, il destino, chi ti ha fatto nascere, chi ti ha lasciata sulla mia strada e anche Dio sì! Oggi ti vedo maledire il giorno che mi hai conosciuto ed osservo le tue mani prive ormai di gesti per me. Ecco che capisco la grandezza dell'amore. Lo capisco perché io non maledico niente, nemmeno un minuto del tempo che ci è stato concesso anche se è giunto al suo termine io lo ripeterei all'infinito.
Non odiare quello che è stato ma ama quello che sarà.
Crea miraggi quella carezza, quel verso distante sembra una brezza, poi s'avvicina alla mente ed è poesia.
Sei talmente uguale
Che non ti riconosco
Sei così diversa
Che ti amerei di nuovo.
Il nudo infinito non avere
alla stanza del cuore – seppi l'essere!
Quando aperta la porta della pelle
caddi nel sotterraneo – la mia anima
che qualcuno mi disse erroneamente
era interiore, non potetti più
volere ritornare per smentirlo.
Quante volte abbiam cercato
di metter un po' di sale alla nostra vita,
accorgendosi soltanto dopo di averla addolcita con un po' di zucchero?
Spavaldo cavaliere, prendile la mano
e portala con il cuore lontano,
dove nessun può sapere,
che sapore la vita può avere.
L'amore non ha un senso, ma tutti e cinque.
Voglio solo un angolo di cielo, da poter guardare insieme a te.
La condivisione di un pensiero: come una farfalla al vento si volatilizza.
Hai strangolato i miei aneliti
con le tue mani affusolate e deboli
mentre m'illudevo di raggiungere il cielo
che avevo visto splendere nei tuoi occhi.
Avevi dato alle mie mani
alle mie membra sfinite e sudaticce
al mio desiderio veemente
una chiave d'oro.
Ed io pensavo di dominare
l'universo stesso
solo contemplando
te
simile a dea pagana
crisoelefantina.
Ero un pagliaccio
non mi hai ucciso.
Peggio così.
Antonio Fabi
Non odiare quello che è stato ma ama quello che sarà.
Crea miraggi quella carezza, quel verso distante sembra una brezza, poi s'avvicina alla mente ed è poesia.
Sei talmente uguale
Che non ti riconosco
Sei così diversa
Che ti amerei di nuovo.
Il nudo infinito non avere
alla stanza del cuore – seppi l'essere!
Quando aperta la porta della pelle
caddi nel sotterraneo – la mia anima
che qualcuno mi disse erroneamente
era interiore, non potetti più
volere ritornare per smentirlo.
Quante volte abbiam cercato
di metter un po' di sale alla nostra vita,
accorgendosi soltanto dopo di averla addolcita con un po' di zucchero?
Spavaldo cavaliere, prendile la mano
e portala con il cuore lontano,
dove nessun può sapere,
che sapore la vita può avere.
L'amore non ha un senso, ma tutti e cinque.
Voglio solo un angolo di cielo, da poter guardare insieme a te.
La condivisione di un pensiero: come una farfalla al vento si volatilizza.
Hai strangolato i miei aneliti
con le tue mani affusolate e deboli
mentre m'illudevo di raggiungere il cielo
che avevo visto splendere nei tuoi occhi.
Avevi dato alle mie mani
alle mie membra sfinite e sudaticce
al mio desiderio veemente
una chiave d'oro.
Ed io pensavo di dominare
l'universo stesso
solo contemplando
te
simile a dea pagana
crisoelefantina.
Ero un pagliaccio
non mi hai ucciso.
Peggio così.
Antonio Fabi