Di quando s'avverrete che da un momento all'altro possa accadere un qualcosa di inaspettato ma di tanto desiderato. Dopo la pioggia le strade sembrano lastre d'acciaio dai mille scintillii. Ecco, gli stessi scintillii volli osservare una volta ma non provenivano da una pozza d'acqua. Accadde tutto così rapidamente, come un gioco di specchi me li ritrovai riflessi dentro i miei. Gemme rare di terre a noi ignote. Avrei potuto volgere lo sguardo altrove ma come si migra lo sguardo da un fiore se intorno vi è il deserto. Hai mai sentito quella sensazione che oscilla tra il timore e la speranza? Temo e spero di rivedere quegli occhi. Ancora una volta.
Addio, una parola di cinque lettere, e una lettera con cinque parole.
Quando vuoi bene ad una persona devi trovare il modo per farglielo sapere, a voce non basta.
In molti settori si vede abbondanza di protagonismo e poca umiltà.
Chi dubita di se stesso dubiterà sempre degli altri.
In due si sorride di più.
Le persone che hanno la pretesa di dirti quello che devi fare sono le ultime da ascoltare.
Prendi la vita con spensieratezza. Se hai il cuore leggero, puoi volare.
Per una donna di sani principi, la bellezza può divenire un'interminabile crocifissione.
Natale
Natale ed ancora ritorni, splendido sole,
a riscaldare il giorno...
Ed ancora ritorni, dolce luna,
a illuminar le notti...
Ed ancora tornate, luminose stelle sincere,
a coprire il manto degli amanti
sognanti,
al buio stesi ad ammirarvi...
Ed ancora ritorni, mio dolce SIGNORE,
in fattezza di bimbo,
posato in quella mangiatoia,
pochi poveri stracci a coprirti,
riscaldato soltanto dall'amoroso alitare
di un bue e di un asinello,
dolcemente cullato dal canto
di tua madre
ed amato e aspettato e adorato.
Ed ancora io piango, dolce figlio mio,
la tua assenza,
freddo il mio sole, spenta la luna,
vuoto e buio e senza stelle
il mio cielo...
Dove i nostri giorni di festa,
dove le risa, la tua voce dove,
dove il nostro NATALE...
Vuota la sedia e muti
i commensali
a rimembrar di gioie passate...
Di dolore si muore
ed ancora È NATALE!
Maria Teresa Manta
Addio, una parola di cinque lettere, e una lettera con cinque parole.
Quando vuoi bene ad una persona devi trovare il modo per farglielo sapere, a voce non basta.
In molti settori si vede abbondanza di protagonismo e poca umiltà.
Chi dubita di se stesso dubiterà sempre degli altri.
In due si sorride di più.
Le persone che hanno la pretesa di dirti quello che devi fare sono le ultime da ascoltare.
Prendi la vita con spensieratezza. Se hai il cuore leggero, puoi volare.
Per una donna di sani principi, la bellezza può divenire un'interminabile crocifissione.
Natale
Natale ed ancora ritorni, splendido sole,
a riscaldare il giorno...
Ed ancora ritorni, dolce luna,
a illuminar le notti...
Ed ancora tornate, luminose stelle sincere,
a coprire il manto degli amanti
sognanti,
al buio stesi ad ammirarvi...
Ed ancora ritorni, mio dolce SIGNORE,
in fattezza di bimbo,
posato in quella mangiatoia,
pochi poveri stracci a coprirti,
riscaldato soltanto dall'amoroso alitare
di un bue e di un asinello,
dolcemente cullato dal canto
di tua madre
ed amato e aspettato e adorato.
Ed ancora io piango, dolce figlio mio,
la tua assenza,
freddo il mio sole, spenta la luna,
vuoto e buio e senza stelle
il mio cielo...
Dove i nostri giorni di festa,
dove le risa, la tua voce dove,
dove il nostro NATALE...
Vuota la sedia e muti
i commensali
a rimembrar di gioie passate...
Di dolore si muore
ed ancora È NATALE!
Maria Teresa Manta