una donna. La mano o il dito senza fatica si muovono velocemente di continuo appoggio.
Buon compleanno mamma anche se non ci sei più, ma sei presente nella tua assenza.
A te che non puoi darmi più il bacio della buonanotte, però mi accogli ogni momento con la tua essenza.
A te rosa vellutata senza spine, auguri con tutto il mio cuore.
Un ragazzo deve andare a chiedere la mano di una signorina e chiede ad un suo amico di accompagnarlo.
Sai ti porto con me perché tu devi esagerare su tutto quello che io dico al padre della ragazza, così io mi presento modestamente e tu mi aiuti. Venne il giorno della richiesta e tutti e due si presentarono a casa della promessa sposa. Il padre li fece accomodare e fece le solite domande al ragazzo: hai un lavoro stabile? Certo, l'amico di rimando: ma che lavoro e lavoro è proprio instancabile ed ha un ottimo stipendio. Ancora il padre: e casa l'hai comperata? Certo, sempre l'amico: ma quale casa, perché non dici che villa ti sei fatto. Il Padre: e in quanto a virilità come stiamo messi? Bene. L'amico: ma perché non dici che sei uno sciupatore di femmine, tutte se le passa. Bene, mi pare che non ci sia altro da dire, si sente un colpo di tosse, è il ragazzo che fino a quel momento aveva la salivazione azzerata. Abbiamo un po' di tosse vedo, fa il padre della ragazza, l'amico di rimando: ma quale tosse è tisico fradicio!
Anna De Santis
Mi smembro in proiezione e riverbero,
prisma rovesciato di rifrazione all'iride
a creare illusioni di ritorno
per occhi miscredenti.
Credimi nella mia moltitudine,
nel rifrangermi e frazionarmi
ad opera del tutto che è niente
e che nelle mie divisioni si moltiplica,
amplificandosi,
nella danza roteante di un derviscio.
Mariella Buscemi
Buon compleanno mamma anche se non ci sei più, ma sei presente nella tua assenza.
A te che non puoi darmi più il bacio della buonanotte, però mi accogli ogni momento con la tua essenza.
A te rosa vellutata senza spine, auguri con tutto il mio cuore.
Un ragazzo deve andare a chiedere la mano di una signorina e chiede ad un suo amico di accompagnarlo.
Sai ti porto con me perché tu devi esagerare su tutto quello che io dico al padre della ragazza, così io mi presento modestamente e tu mi aiuti. Venne il giorno della richiesta e tutti e due si presentarono a casa della promessa sposa. Il padre li fece accomodare e fece le solite domande al ragazzo: hai un lavoro stabile? Certo, l'amico di rimando: ma che lavoro e lavoro è proprio instancabile ed ha un ottimo stipendio. Ancora il padre: e casa l'hai comperata? Certo, sempre l'amico: ma quale casa, perché non dici che villa ti sei fatto. Il Padre: e in quanto a virilità come stiamo messi? Bene. L'amico: ma perché non dici che sei uno sciupatore di femmine, tutte se le passa. Bene, mi pare che non ci sia altro da dire, si sente un colpo di tosse, è il ragazzo che fino a quel momento aveva la salivazione azzerata. Abbiamo un po' di tosse vedo, fa il padre della ragazza, l'amico di rimando: ma quale tosse è tisico fradicio!
Anna De Santis
Mi smembro in proiezione e riverbero,
prisma rovesciato di rifrazione all'iride
a creare illusioni di ritorno
per occhi miscredenti.
Credimi nella mia moltitudine,
nel rifrangermi e frazionarmi
ad opera del tutto che è niente
e che nelle mie divisioni si moltiplica,
amplificandosi,
nella danza roteante di un derviscio.
Mariella Buscemi