mio essere vaga nella vita senza meta e senza sosta nel nulla senza te.
Penso di aver capito una cosa: non possiamo sopportare l'idea che qualcuno che è stato importante per noi riesce ad andare avanti e dimenticarci.
Abbiamo tutti paura di finire nel dimenticatoio, vecchie foto abbandonate che nessuno guarda più, un semplice spreco di tempo.
Ecco, penso che questa sia la cosa peggiore da dire a qualcuno: -Ho solo perso tempo con te.
Grinta, coraggio e determinazione fanno di me quello che sono. Invincibile no, ma nemmeno uno che si piange addosso. Mai piangere sul "Latte versato" ma rimboccarsi le maniche per rimediare. Mai arrendersi di fronte a una difficoltà, ma combattere per affrontarla e superarla. Mai lasciarsi condizionare dal giudizio o il pregiudizio della gente, ma restare se stessi e dimostrare che sbagliano. Mai calpestare qualcuno perché diverso, ma impariamo da lui quello che a noi manca. Ognuno ha qualcosa da insegnarci. Chiunque faccia parte della nostra vita, anche per poco tempo lascia sempre qualcosa al nostro bagaglio dell'esperienza. Non importa se ci ha insegnato qualcosa di positivo, oppure se ci ha inflitto un nuovo dolore. Nel primo caso avremo guadagnato e nel secondo impareremo ad affrontare un nuovo scalino, a superarlo e a rialzarci ancora. Mai sottovalutarci, mai dichiararsi sconfitti fin quando avremo la forza di camminare, di rialzarci e di andare avanti!
Silvia Nelli
La grande bellezza
Da Ponte Sant'Angelo
vedo riflessa dentro lo scorrere del Tevere
la croce del cupolone
rimani reiterato dall'emozione
lo sguardo segue il filare dei palazzi
il susseguirsi di tetti e chiome di alberi
tutto si fonde con l'accingersi del tramonto
come questi pensieri
che si tramutano in passi verso il Pantheon
catturi l'occhio del ciclope in uno scatto
poi ti ritrovi in volo sulla barocca piazza Navona
dove tra i passanti scorgi in Agone l'anonimo atleta romano
ma il bello sono tutte queste viuzze
legate con il battesimo a vecchi mestieri
con i loro inattesi portoni, le loro finestre sornione
e nei volti che sfiori intravedi la storia
e ti accorgi che è questa Roma
poi ci sei tu, tra questi muri colorati
tra i rami degli alberi verso il mattino
tra i passi e i rumori del tempo
alla prima volta che ti ho incontrata
e ti accorgi che la grande bellezza
era il tuo viso e il tuo sorriso.
Stefano Cardarelli
Penso di aver capito una cosa: non possiamo sopportare l'idea che qualcuno che è stato importante per noi riesce ad andare avanti e dimenticarci.
Abbiamo tutti paura di finire nel dimenticatoio, vecchie foto abbandonate che nessuno guarda più, un semplice spreco di tempo.
Ecco, penso che questa sia la cosa peggiore da dire a qualcuno: -Ho solo perso tempo con te.
Grinta, coraggio e determinazione fanno di me quello che sono. Invincibile no, ma nemmeno uno che si piange addosso. Mai piangere sul "Latte versato" ma rimboccarsi le maniche per rimediare. Mai arrendersi di fronte a una difficoltà, ma combattere per affrontarla e superarla. Mai lasciarsi condizionare dal giudizio o il pregiudizio della gente, ma restare se stessi e dimostrare che sbagliano. Mai calpestare qualcuno perché diverso, ma impariamo da lui quello che a noi manca. Ognuno ha qualcosa da insegnarci. Chiunque faccia parte della nostra vita, anche per poco tempo lascia sempre qualcosa al nostro bagaglio dell'esperienza. Non importa se ci ha insegnato qualcosa di positivo, oppure se ci ha inflitto un nuovo dolore. Nel primo caso avremo guadagnato e nel secondo impareremo ad affrontare un nuovo scalino, a superarlo e a rialzarci ancora. Mai sottovalutarci, mai dichiararsi sconfitti fin quando avremo la forza di camminare, di rialzarci e di andare avanti!
Silvia Nelli
La grande bellezza
Da Ponte Sant'Angelo
vedo riflessa dentro lo scorrere del Tevere
la croce del cupolone
rimani reiterato dall'emozione
lo sguardo segue il filare dei palazzi
il susseguirsi di tetti e chiome di alberi
tutto si fonde con l'accingersi del tramonto
come questi pensieri
che si tramutano in passi verso il Pantheon
catturi l'occhio del ciclope in uno scatto
poi ti ritrovi in volo sulla barocca piazza Navona
dove tra i passanti scorgi in Agone l'anonimo atleta romano
ma il bello sono tutte queste viuzze
legate con il battesimo a vecchi mestieri
con i loro inattesi portoni, le loro finestre sornione
e nei volti che sfiori intravedi la storia
e ti accorgi che è questa Roma
poi ci sei tu, tra questi muri colorati
tra i rami degli alberi verso il mattino
tra i passi e i rumori del tempo
alla prima volta che ti ho incontrata
e ti accorgi che la grande bellezza
era il tuo viso e il tuo sorriso.
Stefano Cardarelli