sostanza riceve una forma di sentimento e di partecipazione finisce per chiamarsi evento.
Perdona la mia anima
caduta
insonne
amante della tenebra
testarda
dimenticata dal cielo
e attaccata fortemente alla terra
perché non amata
perché con tutte le sue forze
non ci credi
eppure
ti ama.
Dandini: Di concreto, per la disoccupazione, che state facendo? Questi centomila posti di lavoro mi sembrano un po' una sparata come quella di Berlusconi. Veltroni: No, che c'entra? Lui aveva detto un milione di posti. Un milione, dici, un milione: sei scemo, ti beccano subito! Invece noi, centomila... ma dopo chi se li ricorda? Poi guardi, onestamente, questa faccenda dei centomila posti è una cosa molto seria: io ci credo molto. Anzi, a garanzia di questi centomila posti per i lavoratori io ho già chiesto alle aziende che li assumeranno un anticipo sulla loro liquidazione. Se non è fiducia questa. Dandini: Se non li hanno ancora nemmeno assunti, ma... Veltroni: Vabbè, tanto sai, quelli stanno lì sei mesi, poi (fa con le mani il gesto di andarsene) Dandini: Ma il suo non mi sembra un discorso da uomo di sinistra. Veltroni: Ah, non lo so questo, aspetta che chiedo. (Si rivolge fuori campo) Oh, l'hai scritto te il discorso? È di sinistra? L'hai copiato? La Tamaro, sempre?
Corrado Guzzanti
Ho atteso che il tempo
Ho atteso che il tempo,
trasformasse il grigio in rosa di rosa
e che le onde della tempesta
si trasformassero in un mare calmo.
Che il silenzio facesse meno rumore
e che l'amaro si trasformasse in dolce.
Che le lacrime si dissolvessero
nel sorriso di oggi
per i sorridere veramente.
Ed ora dopo aver assaggiato ogni sapore
e vissuto con intensità ogni dolore
e lasciato spazio alla gioia
aver cancellato la tristezza
e aver accarezzato un'attimo la felicità
sento che potrei dolcemente morire.
Silvana Stremiz
Perdona la mia anima
caduta
insonne
amante della tenebra
testarda
dimenticata dal cielo
e attaccata fortemente alla terra
perché non amata
perché con tutte le sue forze
non ci credi
eppure
ti ama.
Dandini: Di concreto, per la disoccupazione, che state facendo? Questi centomila posti di lavoro mi sembrano un po' una sparata come quella di Berlusconi. Veltroni: No, che c'entra? Lui aveva detto un milione di posti. Un milione, dici, un milione: sei scemo, ti beccano subito! Invece noi, centomila... ma dopo chi se li ricorda? Poi guardi, onestamente, questa faccenda dei centomila posti è una cosa molto seria: io ci credo molto. Anzi, a garanzia di questi centomila posti per i lavoratori io ho già chiesto alle aziende che li assumeranno un anticipo sulla loro liquidazione. Se non è fiducia questa. Dandini: Se non li hanno ancora nemmeno assunti, ma... Veltroni: Vabbè, tanto sai, quelli stanno lì sei mesi, poi (fa con le mani il gesto di andarsene) Dandini: Ma il suo non mi sembra un discorso da uomo di sinistra. Veltroni: Ah, non lo so questo, aspetta che chiedo. (Si rivolge fuori campo) Oh, l'hai scritto te il discorso? È di sinistra? L'hai copiato? La Tamaro, sempre?
Corrado Guzzanti
Ho atteso che il tempo
Ho atteso che il tempo,
trasformasse il grigio in rosa di rosa
e che le onde della tempesta
si trasformassero in un mare calmo.
Che il silenzio facesse meno rumore
e che l'amaro si trasformasse in dolce.
Che le lacrime si dissolvessero
nel sorriso di oggi
per i sorridere veramente.
Ed ora dopo aver assaggiato ogni sapore
e vissuto con intensità ogni dolore
e lasciato spazio alla gioia
aver cancellato la tristezza
e aver accarezzato un'attimo la felicità
sento che potrei dolcemente morire.
Silvana Stremiz