non vi va giù, non ce la fate a farmi venire le crisi, mi sono già messa in discussione troppe volte, ora, fatelo voi.
Sentieri di luce
Merito tanto ne hai,
baldo capitano, che
dritto* (giusto) stai
senza scomporti mai.
E negli intenti fiero
come uno sparviero
quando ritorna pago
dalla sua missione,
ch'è la cacciagione.
Così, tu fremi per la
pacificazione giacché,
per l'uomo, è quello
il punto vero di connotazione
e per te diventata la più
vitale questione. E se il cielo
questo t'ha ispirato
tanto gliene son grato.
Paura
Ho paura di perdermi nelle incertezze,
nell'abitudine e nella quotidianità.
In un mondo senza valori,
senza amore e senza sogni.
Paura di vivere senza vivere realmente,
di non saper ascoltare
chi ne ha bisogno veramente.
Paura di non esserci
quando mio figlio mi cercherà.
Paura di non saper leggere
e ascoltare l'anima che bussa.
Di usare il cuore come un muscolo
senza sentimento.
Paura di amare senza amare veramente.
Di non saper dire quando serve
Ti voglio bene.
Silvana Stremiz
Io sono, io sarò
La mia ricerca cade ad ogni nido antico
quando sfonda le pareti sottili della mente
il ricordo doloroso di un tetto eroso dalle liti
e il tempo par fluir più lentamente.
Io non sarò sorpresa al prossimo pensiero
eppur mi sfugge l'atmosfera ancora e ancora,
ed ogni dolore parrà nuovo,
con le sue eleganti mani a graffiar guance,
per far sì che nuove lacrime dai vecchi malori
solchino volentieri chiari percorsi
Or non so dir se il cielo che io ricordo
influì allora sul mio umore,
ma, rinnovato rancore, affermo
che influenza adesso le mie parole lente.
Che non esisterà mai peggiore pena
della certezza limpida e dannata,
di saper già ora che il destino,
non ti riserverà che rari attimi di pace,
nel revocar continuo del passato.
Sono e sarò in tempesta a lungo
perché tormento è 'l nome del ricordo mio
e non cesserà di esserlo fino a che il tempo
e l'età che compie piano il giro,
non lo trascinerà via, con lentissima agonia,
dai meandri via più stretti della mente ormai anziana.
Ed ecco giunto il tanto atteso attimo,
che mancheranno l'ore per assaporarlo
e tra un lamento e un pianto immotivato
cesserà d'esistere l'anima affranta
di questa appena smemorata testa.
Caterina Perotto
Sentieri di luce
Merito tanto ne hai,
baldo capitano, che
dritto* (giusto) stai
senza scomporti mai.
E negli intenti fiero
come uno sparviero
quando ritorna pago
dalla sua missione,
ch'è la cacciagione.
Così, tu fremi per la
pacificazione giacché,
per l'uomo, è quello
il punto vero di connotazione
e per te diventata la più
vitale questione. E se il cielo
questo t'ha ispirato
tanto gliene son grato.
Paura
Ho paura di perdermi nelle incertezze,
nell'abitudine e nella quotidianità.
In un mondo senza valori,
senza amore e senza sogni.
Paura di vivere senza vivere realmente,
di non saper ascoltare
chi ne ha bisogno veramente.
Paura di non esserci
quando mio figlio mi cercherà.
Paura di non saper leggere
e ascoltare l'anima che bussa.
Di usare il cuore come un muscolo
senza sentimento.
Paura di amare senza amare veramente.
Di non saper dire quando serve
Ti voglio bene.
Silvana Stremiz
Io sono, io sarò
La mia ricerca cade ad ogni nido antico
quando sfonda le pareti sottili della mente
il ricordo doloroso di un tetto eroso dalle liti
e il tempo par fluir più lentamente.
Io non sarò sorpresa al prossimo pensiero
eppur mi sfugge l'atmosfera ancora e ancora,
ed ogni dolore parrà nuovo,
con le sue eleganti mani a graffiar guance,
per far sì che nuove lacrime dai vecchi malori
solchino volentieri chiari percorsi
Or non so dir se il cielo che io ricordo
influì allora sul mio umore,
ma, rinnovato rancore, affermo
che influenza adesso le mie parole lente.
Che non esisterà mai peggiore pena
della certezza limpida e dannata,
di saper già ora che il destino,
non ti riserverà che rari attimi di pace,
nel revocar continuo del passato.
Sono e sarò in tempesta a lungo
perché tormento è 'l nome del ricordo mio
e non cesserà di esserlo fino a che il tempo
e l'età che compie piano il giro,
non lo trascinerà via, con lentissima agonia,
dai meandri via più stretti della mente ormai anziana.
Ed ecco giunto il tanto atteso attimo,
che mancheranno l'ore per assaporarlo
e tra un lamento e un pianto immotivato
cesserà d'esistere l'anima affranta
di questa appena smemorata testa.
Caterina Perotto