grani cristallini del rosario. La guardò con più attenzione. La severità della donna era rimasta immutata come da sveglia. Il rigor mortis sulla sua espressione corrucciata. Respirava ancora. Una morta in grado di respirare ancora. La luna nera ghignò. La ragione gli fece chinare il capo. Muscoli e ossa lo condussero nella sua camera. Ludovico prese coscienza della situazione: sua madre stava morendo.
Crescerai anche tu. Crescerai anche tu... e mi mancherà il disordine che adesso odio. Mi mancherà persino inciampare nelle automobiline che lasci sparse ovunque. Mi mancheranno quei sorrisi di bambino spensierato, quelli che cerco di imprimere nel mio cuore invece che nelle foto che ti scatto. Mi mancheranno i tuoi baci del buongiorno, quelli che non mi darai più perché ti sentirai troppo grande per le coccole nel lettone. Crescerai anche tu... e farà male sapere che avrai sempre meno bisogno di me. Sarà nostalgia ogni ricordo e, felicità, ogni tuo successo. Crescerai anche tu... e, quella voglia di libertà che dimostri già da adesso, sarà la tua carta vincente in mezzo un mondo di uomini, che si sentono prigionieri di tutto. Crescerai anche tu... ed io, ad ogni tuo passo, ad ogni tua vittoria, diventerò grande con te.
Fatta mare
su tutta la carezza dell'onda
lungo il fianco che si presta al desiderio
rimasta spossata dalla burrasca
è stato il tempo del viaggio
tra la comparsa, l'assenza, la riva e l'anca
a farmi azzurra e nuda
dall'abisso alla superficie
imitare finta quiete
ora
è quasi terra, la pelle
e ciottoli lisci, i seni
che più non vedi.
Se tutta quest'acqua che possiedo t'annegasse
prometterei, immergendoti nella stessa,
il battesimo d'ogni tua rinascita.
Navigarmi sarebbe esistenza.
Sono una persona fatta a mio modo. Pienissima di difetti, mi arrabbio e, quando lo faccio, divento quasi ingestibile. Riesco a trovare la forza di spaccare il mondo, se ne vale la pena, e magari piango per cose davvero assurde. Però sono anche quella che sa chiedere scusa, quella che i "non posso" non li accetta, perché io sono tra quelle persone che se "voglio... posso". So amare e tanto, in modo vero e verace. So dare me stessa senza risparmiarmi, ma non so perdonare chi calpesta ciò che sono, chi prova a farmi indossare abiti che non mi appartengono e soprattutto non perdono chi dipinge il mio passato, il mio cammino di colori e macchie che non ho mai disegnato di persona.
Silvia Nelli
Crescerai anche tu. Crescerai anche tu... e mi mancherà il disordine che adesso odio. Mi mancherà persino inciampare nelle automobiline che lasci sparse ovunque. Mi mancheranno quei sorrisi di bambino spensierato, quelli che cerco di imprimere nel mio cuore invece che nelle foto che ti scatto. Mi mancheranno i tuoi baci del buongiorno, quelli che non mi darai più perché ti sentirai troppo grande per le coccole nel lettone. Crescerai anche tu... e farà male sapere che avrai sempre meno bisogno di me. Sarà nostalgia ogni ricordo e, felicità, ogni tuo successo. Crescerai anche tu... e, quella voglia di libertà che dimostri già da adesso, sarà la tua carta vincente in mezzo un mondo di uomini, che si sentono prigionieri di tutto. Crescerai anche tu... ed io, ad ogni tuo passo, ad ogni tua vittoria, diventerò grande con te.
Fatta mare
su tutta la carezza dell'onda
lungo il fianco che si presta al desiderio
rimasta spossata dalla burrasca
è stato il tempo del viaggio
tra la comparsa, l'assenza, la riva e l'anca
a farmi azzurra e nuda
dall'abisso alla superficie
imitare finta quiete
ora
è quasi terra, la pelle
e ciottoli lisci, i seni
che più non vedi.
Se tutta quest'acqua che possiedo t'annegasse
prometterei, immergendoti nella stessa,
il battesimo d'ogni tua rinascita.
Navigarmi sarebbe esistenza.
Sono una persona fatta a mio modo. Pienissima di difetti, mi arrabbio e, quando lo faccio, divento quasi ingestibile. Riesco a trovare la forza di spaccare il mondo, se ne vale la pena, e magari piango per cose davvero assurde. Però sono anche quella che sa chiedere scusa, quella che i "non posso" non li accetta, perché io sono tra quelle persone che se "voglio... posso". So amare e tanto, in modo vero e verace. So dare me stessa senza risparmiarmi, ma non so perdonare chi calpesta ciò che sono, chi prova a farmi indossare abiti che non mi appartengono e soprattutto non perdono chi dipinge il mio passato, il mio cammino di colori e macchie che non ho mai disegnato di persona.
Silvia Nelli