delle onde del mare e del vento. C'è che il mio faro è spento come me o, forse di più! Da tanto, troppo tempo. Nessuna luce ad illuminarmi la via, il cammino. C'è che sono stanca di brancolare nel buio, di dover trovare da sola tutte le strade. E poi, poi c'è che so che devo farcela comunque. E ce la faccio, sempre! Ogni maledetta volta. Ma almeno lasciatemi dire che piacerebbe davvero tanto che un giorno, quel faro, si accendesse. Una sola volta, mi andrebbe bene anche una luce tenue, un barlume, ma il buio no.
Oggi è giorno speciale,
si festeggia il bisillabo dolce
dove l'amore puntualmente abbraccia
come per un'ondata di magia
il sogno di un bambino, ed oggi io
arrampicato agli anni
apro più forte gli occhi del pensiero
e spolvero la nebbia della cima
con l'orecchio accostato agli spiragli
seguo il tempo che corre,
l'attesa mi conduce ad origliare
dietro l'uscio socchiuso, i suoi sussulti
tengono la gioia, ed accarezzo
il grembo cresciuto oltre misura
come un sentimento che si tocca
con le mani del cuore,
sei dolce mamma! Scendo gli scalini
e mi conduco agli anni
delle prime parole
con gli occhi presi ad ascoltare fiori
di ricordi sbocciati sempre vivi
a lume di candela, sei dolce mamma!
La tua foto si leva come un pianto,
c'è un silenzio affollato di campane,
dalla finestra chiusa guardo il cielo.
Son serie di capitoli rinchiusi,
eventi di un passato remoto,
ed io in quei ricordi mi angoscio,
tremo al pensier, che un giorno ella
possa resuscitare quel morto e
giustiziato, lo spirito malvagio,
il fuoco eterno, che arde in me,
ciò che io temo, non per mio dolore,
ma per altrui bene; e per lei temo
che scruti con la sua luce un buio,
una incolmabile delusione,
reo d'aver vissuto in sua assenza,
re di un trono di spine, condanna
all'eterno pensiero, un sisifo.
Dimenticare
Se tu mi amassi
Io non avrei altro da chiedere
Al destino mio.
Se tu mi amassi,
la vita sembrerebbe
un sorriso di Dio.
E questa nebbia,
che mi sta nell'animo,
fissa, greve, incresciosa
dileguerebbe
e tornerei ai fulgidi
sogni color di rosa,
ai cari sogni degli anni passati,
ai fascini, all'incanto.
Oh! Allora sentirei di vivere!
Oggi soffro tanto
E cerco di dimenticar nel vino
Bevendo colmo il bicchiere,
e il mare dei passati anni
rivalico
sull'ala del pensiero.
Alfonso Chiaromonte
Oggi è giorno speciale,
si festeggia il bisillabo dolce
dove l'amore puntualmente abbraccia
come per un'ondata di magia
il sogno di un bambino, ed oggi io
arrampicato agli anni
apro più forte gli occhi del pensiero
e spolvero la nebbia della cima
con l'orecchio accostato agli spiragli
seguo il tempo che corre,
l'attesa mi conduce ad origliare
dietro l'uscio socchiuso, i suoi sussulti
tengono la gioia, ed accarezzo
il grembo cresciuto oltre misura
come un sentimento che si tocca
con le mani del cuore,
sei dolce mamma! Scendo gli scalini
e mi conduco agli anni
delle prime parole
con gli occhi presi ad ascoltare fiori
di ricordi sbocciati sempre vivi
a lume di candela, sei dolce mamma!
La tua foto si leva come un pianto,
c'è un silenzio affollato di campane,
dalla finestra chiusa guardo il cielo.
Son serie di capitoli rinchiusi,
eventi di un passato remoto,
ed io in quei ricordi mi angoscio,
tremo al pensier, che un giorno ella
possa resuscitare quel morto e
giustiziato, lo spirito malvagio,
il fuoco eterno, che arde in me,
ciò che io temo, non per mio dolore,
ma per altrui bene; e per lei temo
che scruti con la sua luce un buio,
una incolmabile delusione,
reo d'aver vissuto in sua assenza,
re di un trono di spine, condanna
all'eterno pensiero, un sisifo.
Dimenticare
Se tu mi amassi
Io non avrei altro da chiedere
Al destino mio.
Se tu mi amassi,
la vita sembrerebbe
un sorriso di Dio.
E questa nebbia,
che mi sta nell'animo,
fissa, greve, incresciosa
dileguerebbe
e tornerei ai fulgidi
sogni color di rosa,
ai cari sogni degli anni passati,
ai fascini, all'incanto.
Oh! Allora sentirei di vivere!
Oggi soffro tanto
E cerco di dimenticar nel vino
Bevendo colmo il bicchiere,
e il mare dei passati anni
rivalico
sull'ala del pensiero.
Alfonso Chiaromonte