paure che purtroppo allontanano le persone, quelle paure che mettono limiti invalicabili alle tue emozioni e rendono il tuo sentiero impenetrabile. Nessuno riempirà il vuoto che tutt'intorno si e formato, nessuno potrà accorciare il distacco... se non tu. Solo tu potrai guardarti dentro e riaprire le porte del cuore, sconfiggendo quel demone chiamato (paura). Paura di vivere, paura di soffrire, paura di amare, paura di lasciarsi andare.
Tutto ciò che non è non sarà!
Se non ti vedo,
se non ci sei
e sei via,
per i casi tuoi,
il mio tempo si ferma,
non ho più risorse senza te,
il tempo diventa un macigno
irremovibile,
un fardello dolente,
una pena che non passa più,
le ore sono vuote
e aride,
la mia vita un deserto vuoto
metropolitano,
e ti aspetto
in silenzio,
aspetto il tuo
ritorno.
Devi pagare tutto,
tutto-tutto-tutto,
e sono poi gli altri a chiederti il conto.
Cioè i peggiori,
i più gelosi,
i più incapaci,
quelli che sono in maggioranza,
che sanno coalizzarsi, gli ignoranti,
quelli che non possono guardarsi
allo specchio e sorridere,
e dire sono contento.
Beh sarà tutta questa gente
che dal basso cercherà inutilmente di risalire,
ma senza dimenticare
che la natura ha scelto così per chiunque,
in un equilibrio perverso.
Una forma di ribellione alla vita
il non accettare
di non poter essere come qualcun altro.
E guardare sempre a questo altro
per cercare di fare lo stesso,
senza però riuscirci.
Sprecare così la vita
in una umanità che lacera
sé stessa, senza lasciare
nessuna via d'uscita,
scrivere lentamente da soli
la propria sentenza di condanna.
Se potesse
Se potesse il buio della notte
annullare l'universo che separa le nostre vite!
Allora aspetterei
il calare della sera
per sentirmi più forte.
E troverei il coraggio
di volare tra le stelle
per raggiungere il tuo viso,
limpido come un giorno di primavera.
E non avrei più paura
di stringerti tra le mie braccia
e sussurrati
le parole più dolci che il mondo abbiamo mai ascoltato.
Mentre nel mio cuore pregherei
che non venisse mai su il giorno.
Anonimo
Tutto ciò che non è non sarà!
Se non ti vedo,
se non ci sei
e sei via,
per i casi tuoi,
il mio tempo si ferma,
non ho più risorse senza te,
il tempo diventa un macigno
irremovibile,
un fardello dolente,
una pena che non passa più,
le ore sono vuote
e aride,
la mia vita un deserto vuoto
metropolitano,
e ti aspetto
in silenzio,
aspetto il tuo
ritorno.
Devi pagare tutto,
tutto-tutto-tutto,
e sono poi gli altri a chiederti il conto.
Cioè i peggiori,
i più gelosi,
i più incapaci,
quelli che sono in maggioranza,
che sanno coalizzarsi, gli ignoranti,
quelli che non possono guardarsi
allo specchio e sorridere,
e dire sono contento.
Beh sarà tutta questa gente
che dal basso cercherà inutilmente di risalire,
ma senza dimenticare
che la natura ha scelto così per chiunque,
in un equilibrio perverso.
Una forma di ribellione alla vita
il non accettare
di non poter essere come qualcun altro.
E guardare sempre a questo altro
per cercare di fare lo stesso,
senza però riuscirci.
Sprecare così la vita
in una umanità che lacera
sé stessa, senza lasciare
nessuna via d'uscita,
scrivere lentamente da soli
la propria sentenza di condanna.
Se potesse
Se potesse il buio della notte
annullare l'universo che separa le nostre vite!
Allora aspetterei
il calare della sera
per sentirmi più forte.
E troverei il coraggio
di volare tra le stelle
per raggiungere il tuo viso,
limpido come un giorno di primavera.
E non avrei più paura
di stringerti tra le mie braccia
e sussurrati
le parole più dolci che il mondo abbiamo mai ascoltato.
Mentre nel mio cuore pregherei
che non venisse mai su il giorno.
Anonimo