mente, e quando la mente è nel dubbio c'è sofferenza, ma quando l'emozione arriva all'anima, allora è una tempesta che illumina tutti i sensi e fa oscillare ogni singola parte di noi. Ed è lì che comprenderemo che il tempo non cambierà quello che prova il cuore, perché esso non mente mai e la ragione non potrà soffocare quell'immenso, intenso sentimento radicato nel profondo dell'anima e li comprenderemo che è vero amore.
Chi riesce andare oltre l'apparenza, troverà anche la sostanza.
Il furore è
ramato stagno fuso
nel mio cuore di
scarlatta collera
sempre ribollente.
È filo elettrico
sull'arazzo delle
mie emozioni
intessuto: su
di esso l'essenza
del mio esistere
ho posto.
È una fonte che
sempre gorgheggia,
un magma pronto
sempre a eruttare
dal vulcano della mia
consapevolezza.
Ti vidi nel mio sogno in un giardino fiorito.
Una varietà di fiori smaglianti e colorati
uno mi colpì, una rosa, una splendida rosa
dai colori che mai i miei occhi hanno veduto
tanta bellezza.
La colsi e la strinsi al petto, una spina mi punse
non coglierò più fiori.
Il tempo per me non è più per sognare.
La mia rosa ormai che ha tanto emozionato il mio cuore, non esiste più.
Soltanto il dolore mi è rimasto, che mi ricorderà
nelle notti buie di aver vissuto un momento di altrettanta felicità.
Donna genovese
Tu mi portasti un po' d'alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D'ardore, era nel tuo corpo bronzino:
-Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle-
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un'ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l'anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perchè per l'infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!
Dino Campana
Chi riesce andare oltre l'apparenza, troverà anche la sostanza.
Il furore è
ramato stagno fuso
nel mio cuore di
scarlatta collera
sempre ribollente.
È filo elettrico
sull'arazzo delle
mie emozioni
intessuto: su
di esso l'essenza
del mio esistere
ho posto.
È una fonte che
sempre gorgheggia,
un magma pronto
sempre a eruttare
dal vulcano della mia
consapevolezza.
Ti vidi nel mio sogno in un giardino fiorito.
Una varietà di fiori smaglianti e colorati
uno mi colpì, una rosa, una splendida rosa
dai colori che mai i miei occhi hanno veduto
tanta bellezza.
La colsi e la strinsi al petto, una spina mi punse
non coglierò più fiori.
Il tempo per me non è più per sognare.
La mia rosa ormai che ha tanto emozionato il mio cuore, non esiste più.
Soltanto il dolore mi è rimasto, che mi ricorderà
nelle notti buie di aver vissuto un momento di altrettanta felicità.
Donna genovese
Tu mi portasti un po' d'alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D'ardore, era nel tuo corpo bronzino:
-Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle-
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un'ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l'anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perchè per l'infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!
Dino Campana