è proprio quella di avere vicino persone che invece di tenerti a galla, godrebbero nel vederti affogare. Quando ti dicono che non vali molto, pensa che anche la più semplice risposta, la più breve, sarebbe sprecata perché di fronte hai qualcuno che ha appena dimostrato di valere meno di te. Quando ti dicono che non sei nessuno, ricorda loro che non esistere per certe persone per te è solo un punto di forza. Peccato però, che... Più ti definiscono "Nessuno"... Più ti tengono gli occhi puntati addosso.
E cammineremo insieme
un giorno
sulla riva del mare.
Andremo incontro al sole
sussurrandoci dolci parole...
e non importa se sarà
solo un sogno.
Noi continueremo a sognare...
Non ho più voglia di parole,
in questo mondo c'è ne sono troppe.
Si usano senza pensarle,
si gettano così all'infinito.
Forse nel silenzio
si può trovare
quello che le parole
hanno tolto al volere.
Oggi è tutto strano
ogni persona pensa di volere,
chiede un preteso per poter parlare.
Ma poi è tutto fermo
e restano parole.
La pioggia,
a gocce limpide scende pian piano.
E noi due,
nudi nel letto,
tra le lenzuola bianche,
e baci interminabili,
ci infuochiamo ancor di più.
Mentre fuori,
le persone si riparano dalla pioggia,
noi incendiamo i nostri sguardi intensi.
Il problema dell'apparenza è che è troppo appariscente. Il problema dell'essenza, è che è troppo essenziale, così essenziale da non aver nessun significato da sola. È proprio il non comprendere e intuire l'essenzialità dell'apparenza, - condizione prima senza la quale non si potrebbe manifestare la vita, e l'essenzialità del pregiudizio, come meccanismo mentale di riduzione della complessità del reale, "essenziale" alla sopravvivenza mentale e quindi fisica dell'individuo - che fa di te e dei tuoi servili e accondiscendenti commentatori dei superficiali, proprio per il fatto di negare stupidamente quella che voi chiamate apparenza, e con questa l'essenzialità stessa dell'apparenza.
Andrea Agostini
E cammineremo insieme
un giorno
sulla riva del mare.
Andremo incontro al sole
sussurrandoci dolci parole...
e non importa se sarà
solo un sogno.
Noi continueremo a sognare...
Non ho più voglia di parole,
in questo mondo c'è ne sono troppe.
Si usano senza pensarle,
si gettano così all'infinito.
Forse nel silenzio
si può trovare
quello che le parole
hanno tolto al volere.
Oggi è tutto strano
ogni persona pensa di volere,
chiede un preteso per poter parlare.
Ma poi è tutto fermo
e restano parole.
La pioggia,
a gocce limpide scende pian piano.
E noi due,
nudi nel letto,
tra le lenzuola bianche,
e baci interminabili,
ci infuochiamo ancor di più.
Mentre fuori,
le persone si riparano dalla pioggia,
noi incendiamo i nostri sguardi intensi.
Il problema dell'apparenza è che è troppo appariscente. Il problema dell'essenza, è che è troppo essenziale, così essenziale da non aver nessun significato da sola. È proprio il non comprendere e intuire l'essenzialità dell'apparenza, - condizione prima senza la quale non si potrebbe manifestare la vita, e l'essenzialità del pregiudizio, come meccanismo mentale di riduzione della complessità del reale, "essenziale" alla sopravvivenza mentale e quindi fisica dell'individuo - che fa di te e dei tuoi servili e accondiscendenti commentatori dei superficiali, proprio per il fatto di negare stupidamente quella che voi chiamate apparenza, e con questa l'essenzialità stessa dell'apparenza.
Andrea Agostini