al mondo un figlio dovremmo essere consapevoli che un figlio non è il frutto di un momento di "svago". No, mettere al mondo un figlio è ben altro; è consapevolezza che in quel figlio ritroveremo un po' di noi, lo seguiremo nel corso della sua vita, lo aiuteremo a crescere seppur standogli accanto silenziosamente. O almeno questo è il compito di un genitore, invece troppo spesso ci dimentichiamo che quel figlio ha bisogno di noi anche quando avrà 40 anni. Un figlio è per sempre.
Un bacio è la migliore armatura per chi combatte disarmato.
Si ha fretta di raggiungere mete e poi ci si trova immersi nel nulla.
Passi d'autunno -
echi sordi nel cuore
di un calpestio del tempo.
Baci, sorrisi, abbracci rubati
briciole di pane
aumentano la fame
non la placano.
Due anime che volano
Cercando di ritrovare l'amore
Vagano senza sosta
Verso l'infinito dell'emozione.
Fra la gente
niente di te.
Invano ti cerco nell'abitudine
di un tempo che cambia.
Irrompe (prepotente)Silenzio
e tu,
non ci sei.
La mia femminilità è un gioco di seduzione, non un'arma di conquista: per quella ho il cervello.
Ci sono insegnamenti nella vita che non puoi sottrarti, perché il sole continui ogni giorno a splendere.
La Tenebrosa
Crescevan nella tomba le unghia
a Giuseppe, morto, adunche.
Liquefatto gli gocciava il fegato.
Nelle cave orbite senza luce
aveva due tenere rotule di Ririrì.
Dal cervello putrescente e dalla teca
si sperdevan milioni di pensieri
in filiere per i cipressi del cimitero.
Dio verdolino come libellula, lì
cercava di penetrare fra le estreme cellule.
Ma gli oscurava a lampi la via,
la Tenebrosa. Bolliva nel vicolo la pignatta - oh, quanto fonda! - di donna Riricchia.
Nella valle in paura del vento, le canne. Picchia
la notte sugli ossi secchi della tomba.
Giuseppe Bonaviri
Un bacio è la migliore armatura per chi combatte disarmato.
Si ha fretta di raggiungere mete e poi ci si trova immersi nel nulla.
Passi d'autunno -
echi sordi nel cuore
di un calpestio del tempo.
Baci, sorrisi, abbracci rubati
briciole di pane
aumentano la fame
non la placano.
Due anime che volano
Cercando di ritrovare l'amore
Vagano senza sosta
Verso l'infinito dell'emozione.
Fra la gente
niente di te.
Invano ti cerco nell'abitudine
di un tempo che cambia.
Irrompe (prepotente)Silenzio
e tu,
non ci sei.
La mia femminilità è un gioco di seduzione, non un'arma di conquista: per quella ho il cervello.
Ci sono insegnamenti nella vita che non puoi sottrarti, perché il sole continui ogni giorno a splendere.
La Tenebrosa
Crescevan nella tomba le unghia
a Giuseppe, morto, adunche.
Liquefatto gli gocciava il fegato.
Nelle cave orbite senza luce
aveva due tenere rotule di Ririrì.
Dal cervello putrescente e dalla teca
si sperdevan milioni di pensieri
in filiere per i cipressi del cimitero.
Dio verdolino come libellula, lì
cercava di penetrare fra le estreme cellule.
Ma gli oscurava a lampi la via,
la Tenebrosa. Bolliva nel vicolo la pignatta - oh, quanto fonda! - di donna Riricchia.
Nella valle in paura del vento, le canne. Picchia
la notte sugli ossi secchi della tomba.
Giuseppe Bonaviri