spasso tra vicoli ed intersezioni che sembravano portare verso colori nuovi fatti di sfumature diverse strade piene di buche dove granelli di asfalto sono diventati sassi... quei sassi che fanno tanto rumore anche restando fermi per il peso del tempo quei sassi che nemmeno la pioggia riesce più a levigare e a dare luce come quando il riflesso di una lacrima attraversa il viso portando con sé un po' di profumo dell'anima.
La bellezza della sera sta nel ritornare alla fonte, quando non eravamo ancora vagoni del tempo.
La verità fa male a chi preferisce vivere nell'illusione di una bugia.
Ammaliando la tua mente
sbircerò nei tuoi pensieri,
possedendo il tuo corpo
accenderò i tuoi sensi,
dando sfogo ai tuoi istinti
sfamerò ogni tua fantasia,
e mi ubriacherò di tutte
l'emozioni ancora non vissute.
Su di te le mia dita
spiccano con un arancio
potente, misterioso e affascinante.
Le mie mani sono complici
di tratti blu e nere curve,
parole scritte e idee
trasformate dall'inchiostro colorato
prendono forma
e diventano spiriti galleggianti
nell'acqua cristallina della
mia anima.
Accostar
Meraviglioso
In
Cuori
Intensi...
Una volta, nella brezza della sera
volevo scovare qualcosa che non c'era,
ero insieme alla mia solitudine
e lavoravo con la mia attitudine,
una mancanza diveniva brutale,
non era pasqua, non era natale,
era un giorno, un giorno usuale,
volevo la mia anima uguale.
Lei mi mancava tantissimo,
il giorno dopo fu bellissimo.
I miei sogni, i tuoi occhi il nostro amore era scritto nel destino.
Chissà perché dicono che i tribunali siano lenti, in fondo i processi si fanno sui social network.
Sbirciai di nuovo verso di lui, e me ne pentii. Mi stava di nuovo squadrando, con gli occhi neri pieni di disprezzo. Mentre mi ritraevo, stretta nella sedia, improvvisamente pensai a quel modo di dire: se gli sguardi potessero uccidere...
In quel momento la campana prese a squillare, io sobbalzai ed Edward Cullen si alzò dal suo posto con un movimento fluido - era molto più alto di quanto avessi immaginato - dandomi le spalle, e prima che chiunque altro avesse lasciato la sedia era già fuori dalla classe.
Io rimasi pietrificata al mio posto, incredula, a guardarlo. Che cattivo. Non era giusto. Iniziai a raccogliere le mie cose lentamente, cercando di arginare la rabbia che mi aveva presa, per non mettermi a piangere. Per qualche motivo, il mio umore e i miei occhi erano legati a doppio filo. Di solito, quando ero arrabbiata piangevo, una reazione umiliante.
Stephenie Meyer
La bellezza della sera sta nel ritornare alla fonte, quando non eravamo ancora vagoni del tempo.
La verità fa male a chi preferisce vivere nell'illusione di una bugia.
Ammaliando la tua mente
sbircerò nei tuoi pensieri,
possedendo il tuo corpo
accenderò i tuoi sensi,
dando sfogo ai tuoi istinti
sfamerò ogni tua fantasia,
e mi ubriacherò di tutte
l'emozioni ancora non vissute.
Su di te le mia dita
spiccano con un arancio
potente, misterioso e affascinante.
Le mie mani sono complici
di tratti blu e nere curve,
parole scritte e idee
trasformate dall'inchiostro colorato
prendono forma
e diventano spiriti galleggianti
nell'acqua cristallina della
mia anima.
Accostar
Meraviglioso
In
Cuori
Intensi...
Una volta, nella brezza della sera
volevo scovare qualcosa che non c'era,
ero insieme alla mia solitudine
e lavoravo con la mia attitudine,
una mancanza diveniva brutale,
non era pasqua, non era natale,
era un giorno, un giorno usuale,
volevo la mia anima uguale.
Lei mi mancava tantissimo,
il giorno dopo fu bellissimo.
I miei sogni, i tuoi occhi il nostro amore era scritto nel destino.
Chissà perché dicono che i tribunali siano lenti, in fondo i processi si fanno sui social network.
Sbirciai di nuovo verso di lui, e me ne pentii. Mi stava di nuovo squadrando, con gli occhi neri pieni di disprezzo. Mentre mi ritraevo, stretta nella sedia, improvvisamente pensai a quel modo di dire: se gli sguardi potessero uccidere...
In quel momento la campana prese a squillare, io sobbalzai ed Edward Cullen si alzò dal suo posto con un movimento fluido - era molto più alto di quanto avessi immaginato - dandomi le spalle, e prima che chiunque altro avesse lasciato la sedia era già fuori dalla classe.
Io rimasi pietrificata al mio posto, incredula, a guardarlo. Che cattivo. Non era giusto. Iniziai a raccogliere le mie cose lentamente, cercando di arginare la rabbia che mi aveva presa, per non mettermi a piangere. Per qualche motivo, il mio umore e i miei occhi erano legati a doppio filo. Di solito, quando ero arrabbiata piangevo, una reazione umiliante.
Stephenie Meyer