piace, perché per me è terapeutico. Scrivo della vita di tutti i giorni, di realtà vissute ma anche di sogni e poesia. Vivo e scrivo di tutto ciò che mi provoca una emozione. Mi commuove il poco e quel poco per me diventa moltissimo quando riesco a donarlo a chi legge perché in fondo, una grafomane come me desidera soltanto trasmettere un po di se stessa. Una grafomane come me desidera soltanto condividere con altri le proprie emozioni perché sa bene che soltanto spartendole raddoppiano.
In cielo non volano solo gli uccelli, ma volano i pensieri e i ricordi. Vola il silenzio che mi hai lasciato dentro.
Anche se stanche, le palpebre della vita si schiudono alla luce della speranza.
Ti cerco nel più intimo di miei pensieri,
ti cerco nei battiti del mio cuore,
ti cerco nel profumo che hai lasciato nel mio letto,
ti cerco in quell'ultimo bacio pieno di passione,
ti cerco ovunque perché alla fine non sei andato,
sei rimasto nel mio ricordo più bello.
Mamma,
tu che a volte credi di non fare abbastanza,
ti stupiresti, se sapessi quanto amore regala a tuo figlio, ogni tuo piccolissimo gesto, anche il più insignificante, perché è il solo fatto con amore vero, amore puro e sincero.
Ti amo
continuo a sussurrarti
parole d'amore
nel profumo del passato.
Ti amo,
e ti lascio il mio cuore
io, non ti scorderò mai...
La libertà non fartela togliere da nessuno, non c'è niente di più bello che essere padroni di noi stessi.
E poi sono belli quei sorrisi che nascono nella semplicità di una felicità del cuore.
L'amore è la tempesta e la ragione, è il timone ingovernabile che farà naufragare le nostre anime!
Il bottone più bello
L'ho travato sul vecchio comò.
Dimenticata e persa
nello spazio indefinito
di un verbo senza tempo.
Scatola dal cartone
un po' ammuffito.
Era piena di bottoni.
Uno tondo ancora
di vera madreperla
la misura di un'asola
da sera.
Quello in metallo
con lo stemma
blasonato non stava più
sulla giacca di lana cotta
verde scuro.
Uno piccolo d'ottone
pendeva un po' scucito
dalla divisa di un
soldatino dritto
con il fucile in mano.
Ma il più bello
che brilla ancora
tra le mani come gemma,
è un bottone di mia madre,
che teneva quel drappo
di velluto nero
sulla spalla.
Ed io bambina non ricordo
i suoi capelli
né il radioso suo sorriso,
ma il luccicar di stella
che usciva dalla
stanza di mia madre,
la scia di quel profumo
insieme al suo bottone.
Franca Mercadante
In cielo non volano solo gli uccelli, ma volano i pensieri e i ricordi. Vola il silenzio che mi hai lasciato dentro.
Anche se stanche, le palpebre della vita si schiudono alla luce della speranza.
Ti cerco nel più intimo di miei pensieri,
ti cerco nei battiti del mio cuore,
ti cerco nel profumo che hai lasciato nel mio letto,
ti cerco in quell'ultimo bacio pieno di passione,
ti cerco ovunque perché alla fine non sei andato,
sei rimasto nel mio ricordo più bello.
Mamma,
tu che a volte credi di non fare abbastanza,
ti stupiresti, se sapessi quanto amore regala a tuo figlio, ogni tuo piccolissimo gesto, anche il più insignificante, perché è il solo fatto con amore vero, amore puro e sincero.
Ti amo
continuo a sussurrarti
parole d'amore
nel profumo del passato.
Ti amo,
e ti lascio il mio cuore
io, non ti scorderò mai...
La libertà non fartela togliere da nessuno, non c'è niente di più bello che essere padroni di noi stessi.
E poi sono belli quei sorrisi che nascono nella semplicità di una felicità del cuore.
L'amore è la tempesta e la ragione, è il timone ingovernabile che farà naufragare le nostre anime!
Il bottone più bello
L'ho travato sul vecchio comò.
Dimenticata e persa
nello spazio indefinito
di un verbo senza tempo.
Scatola dal cartone
un po' ammuffito.
Era piena di bottoni.
Uno tondo ancora
di vera madreperla
la misura di un'asola
da sera.
Quello in metallo
con lo stemma
blasonato non stava più
sulla giacca di lana cotta
verde scuro.
Uno piccolo d'ottone
pendeva un po' scucito
dalla divisa di un
soldatino dritto
con il fucile in mano.
Ma il più bello
che brilla ancora
tra le mani come gemma,
è un bottone di mia madre,
che teneva quel drappo
di velluto nero
sulla spalla.
Ed io bambina non ricordo
i suoi capelli
né il radioso suo sorriso,
ma il luccicar di stella
che usciva dalla
stanza di mia madre,
la scia di quel profumo
insieme al suo bottone.
Franca Mercadante