mesi che viviamo questa favola. Ti ho sempre detto che sei importante e te lo ribadisco, sei entrata nella mia vita e l'hai stravolta, grazie a te ho scoperto cosa vuole dire avere una donna al mio fianco. Dato che sei una persona speciale, ti faccio gli auguri di buon onomastico in modo speciale, pubblicandoli su un sito, in modo che tutti possano vedere quanto ti amo! Bambulè sei tutto per me, l'unica persona che resterà al mio fianco per tutta la mia vita. Ti amo infinitamente.
Come si fa a rimanere inermi davanti a due occhi che piangono per il dolore. Tutto questo si chiama disumanità.
Sei la dolcezza di ogni mio impudico pensiero, e la voglia di ogni mio desiderio.
Cielo di estate
che splendida giornata
sole, fiori, ed io.
Non ho nessuno,
soprattutto al mio fianco,
se non me.
Menomale
che per-ancora
non si è annoiato, di me.
Si colorano i sogni come
l'arcobaleno nel cielo,
le sue frequenze dolci,
quei battiti felici nel cuore
coronano negli innamorati
quegli sguardi che parlano d'amore.
Non è vero che i desideri non si realizzano mai. Basta crederci!
Sei quel pensiero a cui non riesco a rinunciare, per sentirti più vicino in ogni parte del cuore.
Sta nei voli a planare
ed in lune introverse
l'impazienza di vivere.
E nella muta di piume
già scorre la linfa.
Un gruppo di saggi si riunì in un castello ad Akbar, per discutere dell'opera di Dio. Volevano scoprire perché la creazione dell'uomo era stata lasciata per il sesto giorno.
"Egli pensava di organizzare bene l'Universo, in modo che potessimo avere tutte le meraviglie a nostra disposizione," disse uno.
"Egli volle prima fare alcune prove con gli animali, in modo da non commettere gli stessi errori con noi, " sostenne un altro.
Intervenne all'incontro un saggio ebreo. Gli fu comunicato il tema della discussione: "Secondo la sua opinione, perché Dio lasciò la creazione dell'uomo per l'ultimo giorno?"
"Molto semplice," commentò il saggio. "Per darci la possibilità, quando fossimo colti dall'orgoglio, di riflettere: perfino una semplice zanzara ebbe la priorità su di noi nel lavoro divino."
Paulo Coelho
Come si fa a rimanere inermi davanti a due occhi che piangono per il dolore. Tutto questo si chiama disumanità.
Sei la dolcezza di ogni mio impudico pensiero, e la voglia di ogni mio desiderio.
Cielo di estate
che splendida giornata
sole, fiori, ed io.
Non ho nessuno,
soprattutto al mio fianco,
se non me.
Menomale
che per-ancora
non si è annoiato, di me.
Si colorano i sogni come
l'arcobaleno nel cielo,
le sue frequenze dolci,
quei battiti felici nel cuore
coronano negli innamorati
quegli sguardi che parlano d'amore.
Non è vero che i desideri non si realizzano mai. Basta crederci!
Sei quel pensiero a cui non riesco a rinunciare, per sentirti più vicino in ogni parte del cuore.
Sta nei voli a planare
ed in lune introverse
l'impazienza di vivere.
E nella muta di piume
già scorre la linfa.
Un gruppo di saggi si riunì in un castello ad Akbar, per discutere dell'opera di Dio. Volevano scoprire perché la creazione dell'uomo era stata lasciata per il sesto giorno.
"Egli pensava di organizzare bene l'Universo, in modo che potessimo avere tutte le meraviglie a nostra disposizione," disse uno.
"Egli volle prima fare alcune prove con gli animali, in modo da non commettere gli stessi errori con noi, " sostenne un altro.
Intervenne all'incontro un saggio ebreo. Gli fu comunicato il tema della discussione: "Secondo la sua opinione, perché Dio lasciò la creazione dell'uomo per l'ultimo giorno?"
"Molto semplice," commentò il saggio. "Per darci la possibilità, quando fossimo colti dall'orgoglio, di riflettere: perfino una semplice zanzara ebbe la priorità su di noi nel lavoro divino."
Paulo Coelho